A Madrid c'è malumore e nessuno ha intenzione di nascondersi. Il crollo interno con la Real Sociedad successivo al pareggio con il Villarreal ha riaperto il fianco alle polemiche, soprattutto interne. Un ambiente malato, che aveva accusato problemi sin da subito nella gestione Lopetegui e non si è risollevato dopo l'avvento di Solari: giocatori demotivati, prestazioni negative, risultati insoddisfacenti. E un mercato che guarda al Real pronto a prelevare i top player più interessanti.

I nomi che circolano insistenti sono i soliti: Marcelo, Isco, Bale, Modric. Tutti delusi dalla loro permanenza in Casa Blanca nella prima stagione senza Cristiano Ronaldo il cui ‘peso' si sta facendo sentire anche all'interno di uno spogliatoio che appare più disunito che mai. E le scelte di Solari non aiutano di certo a rasserenare il gruppo.

Il lamento di Modric

L'ultimo in ordine di tempo a lamentarsi dell'attuale situazione è stato il neo Pallone d'Oro Luka Modric che non è andato leggero nel criticare l'attuale situazione a Madrid: "I nostri problemi non sono l'arbitro e il Var ma siamo noi stessi a creare difficoltà. Molti di noi non stanno giocando secondo i loro standard. I per primo: non possiamo giocare di m… tutte le partite: dobbiamo essere uomini e risolvere le cose".

L'interesse dell'Inter

Musica per le orecchie di Marotta e Ausilio con l'Inter che aveva cercato Modric già la scorsa estate in una trattativa poi arenatasi per il muro contro muro innalzato da Florentino Perez. Il centrocampista croato è rimasto a Madrid, facendo incetta di premi personali ma senza trovare serenità in campo. Da qui, il malcontento e le voci immediate di mercato.

Non ci sarà nessun smottamento a gennaio, ma per giugno si potrebbe concretizzare qualcosa. La sessione invernale potrebbe infatti essere utilizzata da Marotta per riprendere il filo del discorso interrottosi a fine agosto: Modric è un profilo che piace al club nerazzurro, un elemento di sicura qualità e affidamento per cercare di vincere subito.

I tre motivi per l'ingaggio a giugno

Nessun rinnovo

In estate ci potrebbero essere i presupposti perfetti per chiudere l'accordo. Con il Real Madrid, Modric ha un contratto che scadrà nel 2020 e se non si trova l'intesa per il rinnovo, il club di Perez rischia di perdere il giocatore a parametro zero fra 18 mesi.

Richiesta di cessione

Lo stesso croato, stando così le cose, potrebbe chiedere la cessione e se la stagione del Real – come sembra evidente – continuerà tra alti e bassi senza successo, il presidente potrebbe anche cedere con uno ‘sconto'.

Nuovo tetto ingaggi

Infine, anche l'ingaggio non sarebbe un problema: con l'avvento di Godin che percepirà 6 milioni, alzando il tetto massimo salariale (oggi di 4.5), a quella cifra potrebbe arrivare tranquillamente anche Modric, insieme a Icardi: i tre top player su cui costruire il futuro vincente.