L'Inter ha un saldo negativo di 38 milioni di euro, la Roma può vantare un attivo di 41 milioni di euro. La palma della maggiore plusvalenza va al Napoli di Aurelio De Laurentiis grazie alla cessione di Cavani al Paris Saint Germain – 52 milioni di euro -, ma gli azzurri sono anche il club che ha investito di più per la campagna acquisti (100.700mila euro). Un report dell'Osservatorio del Calcio Italiano ha raccolte tutte le cifre e fatto i conti in tasca alle 20 società di Serie A dopo la chiusura della sessione invernale di calciomercato. Il bilancio è negativo, 5 milioni e 875 mila euro è il ‘rosso' che deriva dal giro d'affari generato dalle trattative: 458.750mila euro è la somma spesa, 452.875mila euro quella incassata nel complesso a margine dei 1016 acquisti fatti e delle 1001 cessioni effettuate (per entrambe è compresa la quota prestiti: 10.3 per cento nel primo caso, 55 per cento per il secondo).

Roma, saldo attivo maggiore. La politica di risanamento del club non ha impedito al direttore sportivo, Sabatini, di costruire una squadra competitiva: in corsa per la qualificazione (diretta) in Champions (traguardo che porterebbe nelle casse giallorosse introiti notevoli) e per lo scudetto. La società capitolina ha fatto registrare un attivo di bilancio pari a 41 milioni e 100mila euro. In attivo anche Udinese (14.050mila euro), Parma (9.460mila), Torino (9.100mila), Lazio (6.950mila), Sampdoria (6.450mila), Juventus (5.685mila), Cagliari (5.500mila), Bologna (2.950mila), Chievo (2.700mila), Fiorentina (1.850mila) e infine il Catania (1.050mila).

Inter, saldo negativo maggiore. L'Inter di Thohir (da pochi mesi subentrato a Moratti al timone della società nerazzurra) ha un passivo di 38 milioni e 450mila euro. Subito dopo c'è il Napoli (29.500mila), Sassuolo (23.200mila), Milan (11.000mila), Genoa (3.610mila), Livorno (3.020mila), Verona (2.300mila), Atalanta (1.650mila).

La società che ha investito di più. Forte del tesoretto ricavato dalla cessione di Edinson Cavani e, complice la rifondazione avviata con l'arrivo di Rafa Benitez in panchina, è il Napoli di De Laurentiis ad avere investito di più nel calciomercato 2013/2014: 100.700.000 euro (per un totale di 40 acquisti). Alle spalle dei partenopei ci sono Roma (73.390mila), Inter (47.550mila), Fiorentina (38.300mila), Juventus (32.160mila).

Plusvalenze. Il passaggio del ‘Matador' al Paris Saint Germain ha fruttato la migliore plusvalenza 2013-14 (52.500mila euro). Sul podio ci sono la Roma, grazie alla cessione di Marquinhos al Psg (25.700mila), e la Fiorentina (18.000.000) che ha detto addio a Jovetic, passato al Manchester City.

I conti al termine del mercato invernale. La cessione di Hernanes s'è rivelata preziosa per Lotito, la Lazio ha chiuso con il miglior attivo (+17.200mila euro). Seguono Verona (5milioni), Cagliari (3.500mila), Roma (2.500mila), Torino (2milioni) e Livorno (800mila). Conti in rosso per l’Inter (16.150mila euro), Napoli (13.500mila), Sassuolo (7.200mila).

I costi di gestione di Napoli e Juventus. Il Napoli ha investito di più e vinto meno rispetto al flusso di denaro sul mercato, sbotta Conte. Ma i costi di gestione della Juventus sono più onerosi a fronte dei partenopei: nel 2013 tra ingaggi (149 milioni) e ammortamenti (51.4) i costi di gestione sono stati di 200 milioni circa, in sensibile aumento rispetto alla stagione precedente (circa 190 milioni). Per quanto riguarda il Napoli l'incremento degli ingaggi è passato circa 58 a 67 milioni, ma De Laurentiis è riuscito a contenere il rapporto fatturai/investimenti al di sotto del 50%.