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Buffon: “Molti sono felici di vederci in difficoltà, ma la Juventus è viva”

Il capitano bianconero che dovrebbe essere regolarmente in campo contro il Borussia Moenchengladbach, lancia un messaggio chiarissimo agli avversari.
A cura di Marco Beltrami
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Domani sera dovrebbe essere regolarmente al suo posto in campo nella sfida contro il Borussia Moenchengladbach. Gigi Buffon era uscito malconcio dalla sfida in casa dell'Inter, ma ha una gran voglia di tornare subito a difendere la porta bianconera e magari centrare con i suoi compagni la terza vittoria in altrettante partite. Attualmente è difficile pensare ad una sua assenza ma anche se così fosse, il portiere dormirebbe sonni tranquilli grazie alla presenza di Neto: "Ho una forte contusione, penso di farcela anche se però non dovrebbe essere un problema la mia assenza: abbiamo un secondo portiere fortissimo, quindi si può stare tranquilli".

In Champions la Juventus ha sfoderato un rendimento impeccabile, molto diverso da quello in campionato. La squadra di Allegri però è in crescendo e anche il pareggio a reti bianche contro l'Inter ha confermato il recupero della solidità difensiva. Buffon è soddisfatto anche perché il calendario si è rivelato ostico: "A San Siro abbiamo sfoderato un'ottima prestazione, la squadra era solida e ben messa in campo. In queste prime otto giornate abbiamo già affrontato Inter, Roma e Napoli in trasferta, nessuno ha avuto un calendario come il nostro: al ritorno le affronteremo in casa e con schemi più collaudati". Sulla Juve di inizio stagione hanno influito e non poco anche i tanti infortuni: "A causa dei tanti giocatori infortunati, non siamo stati in grado di trovare quell'equilibrio necessario: ora però anche gli acciaccati stanno tornando alla grande e sono sicuro che nei prossimi mesi andrà meglio".

In conclusione una risposta a tutti coloro i quali speravano in una nuova debacle della Juventus, che invece è più viva che mai e crede nella rimonta: "Spero che a Natale i punti di distacco dalla vetta siano cinque o sei, ora siamo a meno nove, non tantissimi nonostante la miseria che abbiamo. In molti sono più tranquilli vedendo la nostra squadra fuori dai giochi: noi però siamo ancora vivi e ci crediamo, altro che funerale…".

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