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Blatter attacca: “Sorteggi truccati? In Italia c’era chi lo faceva sempre”

L’ex dirigente sportivo della Fiorentina, Franchi, assunse nel ’73 la presidenza dell’Uefa fino al 1983, anno del decesso. Blatter allora era già all’interno del Comitato e ricorda i sorteggi manipolati: “Nella mia FIFA non è mai accaduto, ma quando c’era lui era all’ordine del giorno: palline calde e palline fredde, semplicissimo”.
A cura di Alessio Pediglieri
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Sepp Blatter non ci sta e lancia il sasso verso l'Italia. L'oramai ex presidente della FIFA, squalificato da ogni carica per 6 anni, con l'accusa infamante di corruzione e bancarotta, adesso prova a fare pulizia di nemici. Dalle colonne del quotidiano argentino "La Naciòn" Blatter affonda i denti sul sistema Italia puntando il dito indice su Artemio Franchi e sui presunti brogli durante i sorteggi. Almeno questo è ciò che testimonia lo svizzero nei confronti dell'italiano ex numero uno della Uefa. Il tutto mentre la realtà dei fatti racconta che proprio i rapporti tra Blatter e Grondona, presidente della Federcalcio albiceleste, avrebbero condizionato, in positivo o in negativo, la composizione del girone dell'Argentina a Brasile 2014.

I riferimenti sono precisi e dettagliati da parte di Blatter: "C'è una sola persona che aveva questo potere in Europa: è Artemio Franchi, che lo fece per il sorteggio dei tornei per club. Io, per il Mondiale del 1978, non l'ho fatto. Due anni fa il sorteggio è stato limpido al 100%. Io, però, non ho mai toccato le palline, cosa che altri hanno fatto. E si sa che si possono "segnare", riscaldandole o raffreddandole… Nella Fifa non è mai successo, ma io sono stato testimone di sorteggi, a livello europeo, nei quali questo è accaduto. È chiaro che può succedere, ma con me mai. Mai in assoluto " ha voluto sentenziare l'oramai ex presidente in carica.

Ovviamente il diretto interessato non può smentire le accuse a suo nome. Deceduto nel 1983 Artemio Franchi il 15 marzo 1973 fu eletto presidente dell'UEFA, e nel 1974 Vicepresidente della FIFA, ragion per cui lasciò nel 1976 l'incarico in FIGC a Franco Carraro. Dovette poi assumere nuovamente la presidenza della Federcalcio italiana due anni dopo, quando lo stesso Carraro fu nominato Presidente del CONI ma Franchi mantenne invece fino alla morte i propri incarichi presso FIFA e UEFA: fu Presidente del Comitato d'organizzazione del Campionato d'Europa quindiVice Presidente della Federazione Calcistica Internazionale, Presidente della Commissione di Finanza della FIFA e Presidente della Commissione Arbitri.

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