Superato il terremoto provocato dall'esonero di Marco Giampaolo, il Milan si è rimesso al lavoro con Stefano Pioli al ponte di comando. L'ingaggio del 53enne tecnico di Parma, chiamato a risollevare un povero Diavolo, è arrivato in seguito ad una profonda riflessione della dirigenza rossonera, come ha spiegato anche Ivan Gazidis in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore.

"Noi teniamo molto a questo club – ha dichiarato l'amministratore delegato del club milanese – Dobbiamo avere chiaro che questa proprietà ha salvato il Milan dal fallimento. Altrimenti la squadra sarebbe ripartita dalla Serie D". Parole che hanno lasciato interdetta la stampa e la tifoseria e provocato una reazione stizzita da parte di chi ha governato la società milanese in tutti questi anni.

La reazione di Silvio Berlusconi

Intervistato da TeleLombardia, Silvio Berlusconi ha infatti reagito con parole forti alla dichiarazione dell'attuale ad milanista: "Il Milan rischiava la Serie D? Chi l’ha detto? Gazidis? Ah… Sono frasi che non si dovrebbero dire, oppure se uno ha voglia di dirle va al cesso, chiude la porta e le dice!". Nel suo breve intervento, l'ex presidente ha poi dato la sua personale ricetta per far tornare il club ai fasti di un tempo: "Come può il Milan tornare ad essere il Milan? È semplice ma difficile da realizzare: ridarlo a Silvio Berlusconi".

Di fronte alla domanda su Stefano Pioli, l'ex patron si è invece trincerato dietro una risposta meno graffiante: "Non lo conosco e non posso esprimere alcun giudizio. Neanche Giampaolo conosco di persona e quindi voglio rispondere solo su cose che conosco approfonditamente. La questione stadio? Sono bei progetti, avanza la tecnologia e la modernità, sarà sicuramente bello. Noi siamo legati a San Siro perché abbiamo vinto tutto lì, perché le partite si vedono benissimo e quindi spero si trovi una soluzione che non preveda l’abbattimento. Nel caso proporrò di darlo al Monza".