Benitez esonerato, Moratti: dispiaciuto, ma la rottura era insanabile

Poche ore dopo la notizia dell'esonero di Benitez, parla anche Massimo Moratti uscendo dagli uffici della società di famiglia, la Saras, assiepato da cronisti e giornalisti delle principali testate d'informazione.
"Sono dispiaciuto per la fine del rapporto con Benitez, ma la rottura era diventata ormai una cosa inevitabile". Queste le prime parole del numero uno dell'Inter, più sereno rispetto ai giorni precedenti e per nulla provato da una trattativa che si è conclusa con l'accordo tra società e allenatore: divorzio immediato con una buonuscita intorno ai 3 milioni di euro.
"Il rapporto non funzionava da tempo. Non so se Benitez sarebbe stato oggi ancora il tecnico dell'Inter sena quelle dichiarazioni a fine Mondiale" continua Moratti incalzato dalle domande dei cronisti. "Certo è che sono dispiaciuto. Il nuovo allenatore? Tutti i nomi che circolano riguardo il futuro della panchina dell'Inter sono interessanti".
Se la cava così, senza nomi e cognomi, lasciando tutti sulle spine. Leonardo è più di una presenza e sembra l'unico candidato pronto a entrare in gioco nell'immediato con un progetto a medio-lungo termine. "Vedremo" si lascia scappare Massimo Moratti alla domanda se oggi verrà ufficializzato il nome dell'ex Milan, il brasiliano che dovrà rialzare l'Inter nella corsa allo scudetto e tenere alto in Europa l'onore di chi ha vinto la Champions League e il Mondiale per Club.