Dopo il 3-0 dell'andata, ottenuto con una prova convincente al ‘Moccagatta' di Alessandria, il Torino è ad un passo dal qualificarsi all'ultimo turno preliminare di Europa League prima dei gironi. Per Mazzarri e i suoi ragazzi, attesi dalla trasferta col Debrecen, si tratta di un'occasione da non lasciarsi sfuggire: "Il calcio ci ha insegnato che può succedere di tutto. Sarà una sfida difficile, andiamo in Ungheria per vincere e fare un passo verso il nostro sogno che si chiama gironi europei", ha spiegato Andrea Belotti.

Il capitano granata, a margine della presentazione degli sponsor del club, ha dunque preso la parola per analizzare il momento della squadra e per raccontare quelli che sono i suoi obiettivi personali: "Al Torino siamo una famiglia e la fascia è un orgoglio per me – ha aggiunto il ‘Gallo' – E' come se fossi il riferimento della squadra, mi responsabilizza molto. Inizio il quinto anno qui e posso diventare un'icona del Torino".

Il mito ucraino

"Questa è la mia prima competizione internazionale per club, mi sono ridotto le vacanze per arrivare il più pronto possibile e ho sempre pensato che attraverso le prestazioni con il Torino posso giocarmi le possibilità per la Nazionale". Incalzato dai cronisti, Belotti ha poi parlato del giocatore al quale si è sempre ispirato: Andriy Shevchenko.

"Voglio raggiungere la sua perfezione, sogno di essere come lui. Ha giocato la Champions ma ha segnato 50 gol più di me. Vederlo in campionato era bello, ma in Europa, dove devi essere perfetto, era per me uno stimolo: devo arrivare a quella perfezione nei 180 minuti. Il mercato? Chiedete al presidente se sono arrivate offerte per me, io ho solo pensato a ridurmi le vacanze per giocare in Europa. La Champions con il Toro? E' un sogno di tutti, ora però pensiamo al presente perché dobbiamo prenderci qualcosa di bello".