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Behrami: “L’Inter è favorita contro il Napoli”

Il centrocampista svizzero del Napoli sostiene che gli azzurri dovranno giocare in modo diverso rispetto al match con la Juventus. La sfida di San Siro non è decisiva per il titolo.
A cura di Alessio Morra
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lo svizzero parla alla vigilia di inter-napoli

Non è vero, ma ci credo. Questa vecchia frase eduardiana è un must anche per il Napoli. Mazzarri tre volte non si è presentato in conferenza stampa prima delle partite di campionato ed in quelle tre occasioni il Napoli non ha mai vinto. Valon Behrami venerdì scorso ha parlato con la stampa, due giorni dopo i partenopei hanno battuto il Pescara. Questo pomeriggio il centrocampista svizzero ha parlato a ‘Radio Marte’. Behrami, che ieri non ha giocato in Europa League ha parlato del match con il Psv e dell’esordiente Uvini:

Il nostro obiettivo è sempre puntare al massimo, stiamo facendo cose importanti, ma dobbiamo stare attenti. Il Psv? Ci è dispiaciuto perdere ieri, abbiamo avuto tante occasioni. Mi sono piaciuti sia El Kaddouri sia Uvini: non è facile giocare dopo tanti mesi.

Lo svizzero sicuramente sarà titolare domenica sera nel big math della 16a giornata, che potrebbe designare l’anti Juve. A San Siro Behrami ritroverà anche un vecchio amico:

Con l’Inter sarà una gara diversa rispetto a quella con la Juve, più aperta e offensiva per entrambi. Contro i nerazzurri sarà una partita difficile, bisogna essere intelligenti per potersela giocare a San Siro. Non basterà solo un Napoli solo guerriero, altrimenti non faremo mai gol. Servono i nostri solidi ingredienti. L’Inter è la favorita, gioca in casa ed esprime valori importanti. Noi ovviamente non teniamo i nerazzurri: loro sono offensivi e sarà una gara più aperta. Gargano ha lasciato un’eredità importante, ha fatto benissimo. Certamente è un piacere ritrovarlo. Sarebbe un onore ripercorrere quello che ha fatto a Napoli. Non è una sfida decisiva, ci sono tante squadre che lottano per lo scudetto, compresa la Fiorentina. Noi puntiamo a fare il massimo, ma non pronunciamo quella parolina lì, qui siamo tutti scaramantici.

Il ventisettenne centrocampista ha parlato anche della sua posizione in campo:

Mi fa piacere essere considerato un guerriero, è sempre stato il mio atteggiamento in campo. Per me è un periodo di grande maturità, ho trovato un equilibrio fisico e mentale mai avuto in carriera. Con Inler mi trovo bene, lui si dedica alla fase d’impostazione, io mi occupo della copertura. La mia cresta non si tocca.

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