Nicolò Barella è uno dei punti di forza della nuova giovane Italia di Roberto Mancini. Il centrocampista classe 1997 del Cagliari è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del doppio impegno degli azzurri nelle sfide di qualificazione a Euro 2020 contro Finlandia e Liechtenstein. Dal suo percorso di crescita, alla possibilità di crescere al fianco dei suoi più esperti compagni in azzurro, fino ai paragoni con Nainggolan. Tanti gli argomenti trattati da Barella, tra i giovani più promettenti del panorama calcistico italiano.

In cosa deve migliorare Barella, il percorso di crescita del centrocampista

Nicolò Barella ha parlato direttamente dal ritiro azzurro. In questa stagione il classe 1997 sta continuando nel suo brillante percorso di crescita. In cosa deve migliorare il calciatore del Cagliari? Il primo obiettivo è quello di fare progressi dal punto di vista del temperamento: "In campo sono uno che dà tutto, sia che giochi col Cagliari, sia che giochi con la Nazionale che con gli amici. In nazionale ci sono giocatori con più esperienza mi danno una mano ed è più facile. A Cagliari sto facendo il trequartista e probabilmente sono maturato tanto nel mio gioco: penso più a fare la giocata migliore per la squadra e non per me, e per questa maturazione devo ringraziare Maran. Forse devo migliorare dal punto di vista del temperamento perché ho l'etichetta del cattivo, anche se io non me la sento addosso. Do tutto e questo mi porta a fare dei falli che potrei evitare".

La possibilità di allenarsi con Jorginho e Verratti

E per migliorare, Barella può sfruttare anche l'esperienza in Nazionale che gli permette di allenarsi con giocatori più esperti: "Giocare con Jorginho e Verratti è solo un vantaggio per me: io cerco di fare più il lavoro tra le linee e loro più a impostare, però torno anche indietro perché mi piace svariare per tutto il campo, recuperare palloni. Per me recuperare un pallone in scivolata è come fare un gol. Hanno tutti e due tante qualità: a Jorginho non puoi mai prendergli la palla perché lui vede la giocata in grande anticipo e se ne libera, mentre a Verratti non riesci mai a togliergliela dai piedi perché fa passi troppo veloci e ha una grande intelligenza".

Barella, i paragoni con Nainggolan e l'idolo Modric

A proposito di colleghi, grande stima da parte di Barella nei confronti di Radja Nainggolan. Il classe 1997 spesso e volentieri è stato paragonato al Ninja anche per i suoi trascorsi in terra sarda. Come vive Barella questo paragone? Una situazione che rappresenta un motivo d'orgoglio per il giovane talento: "Mi fa piacere perché è uno dei migliori centrocampisti e poi siamo amici. Siamo diversi come caratteristiche ma tutti e due amiamo recuperare palloni". E a proposito di modelli, l'idolo di Barella è Luka Modric: "Modric è un campione e da lui vorrei prendere tutto".

Barella sulla nuova Nazionale di Mancini

In conclusione una battuta sui prossimi impegni della Nazionale. Il cammino nelle qualificazioni a Euro 2020 inizierà nel match contro la Finlandia: "Sono una squadra compatta e molto fisica, sono bravi sulle palle inattive e aspetteranno i nostri errori per ripartire. Dovremo stare attenti. Il mister ci lascia molto tranquilli, ci lascia divertire e giocare a Calcio. Fuori dal campo siamo un mix di giovani e più grandi che si trovano bene e vanno tutti d'accordo. Dal punto di vista del gioco, Mancini ci chiede di recuperare palla nella metà campo avversaria e credo che ultimamente siamo riusciti a farlo bene".