Sono bastate poche settimane per mettere il Barcellona in una situazione di crisi e la panchina di Ernesto Valverde in forte discussione. Tre pareggi nelle ultime quattro partite di campionato e l'eliminazione dalla Supercoppa Spagnola ad opera dell'Atletico: sono stati questi risultati ad abbattere, picconata dopo picconata, la fiducia che il club catalano aveva costruito gradualmente attorno a Valverde, che aveva resistito alla clamorosa rimonta del Liverpool nella scorsa Champions League ma non sembra essere riuscito a passare indenne questo brutto momento.

L'offerta del Barcellona a Xavi

Valverde per ora resta sulla panchina del Barcellona, di fatto solo perchè il Barça non riesce a trovare un tecnico pronto a subentrare da subito. In cima alla lista dei desideri c'era Xavi: un figlio del Camp Nou, uno dei simboli del tiki-taka, la figura ideale per provare a riproporre lo schema che in passato aveva funzionato con Pep Guardiola. I colloqui con l'ex centrocampista sono stati serrati e pubblicamente confermati dall'Al Sadd, attuale club di Xavi, ma l'esito non è stato quello sperato dal Barcellona. Xavi ha detto sì, ma per la prossima stagione: allenare i blaugrana è il suo sogno, ma vuole farlo iniziando un nuovo progetto, da zero, e non subentrando in corsa.

Il tentativo del Barcellona per Koeman

In un tentativo disperato, il Barcellona ha contattato anche Ronald Koeman, attuale commissario tecnico dell'Olanda che sarà protagonista ad Euro 2020 tra pochi mesi. I catalani, secondo Radio Catalunya, hanno proposto a Koeman un ruolo da traghettatore fino al termine della stagione, incassando un cortese rifiuto da parte dell'ex giocatore blaugrana. E così il Barcellona, prossimo avversario del Napoli in Champions League, si ritrova praticamente al punto di partenza: con Valverde ancora al suo posto in panchina, ma ormai apertamente sfiduciato.