Non è il primo e non sarà l'ultimo a tornare sui suoi passi e ad indossare la maglia della sua ex squadra. A poche ore dall'annuncio ufficiale del suo ritorno alla Fiorentina, Milan Badelj ha voluto parlare direttamente alla tifoseria viola: spiazzata e in parte dubbiosa del suo dietrofront, arrivato dopo una sola stagione alla Lazio. A fianco di Daniele Pradè e Joe Barone, il centrocampista croato ha così spiegato la sua decisione in conferenza stampa: "Non ho mai smesso di amare Firenze e i fiorentini, farò di tutto per riconquistare i tifosi, grazie a Dio sono tornato".

"L’anno scorso ho preso la decisione di lasciare la Fiorentina solo per motivi sportivi. Dopo quattro anni trascorsi qua la mia volontà a 29 anni era di provare qualcos’altro. Oggi il mondo per me è cambiato, parecchio. Il mio legame con Firenze, la Fiorentina ed i fiorentini non è mai stato in dubbio. Dispiace che con la Lazio non sia andata come avrei voluto ma la responsabilità è stata solo mia".

L'affetto dei compagni e il ricordo di Astori

Il trentenne centrocampista di Zagabria, che come ha riferito Pradè ha accettato di abbassarsi l'ingaggio che percepiva alla Lazio, ha poi parlato dei suoi obiettivi: "Mi aspetto di tornare ai miei migliori livelli e sono pronto a dare una mano a tutti i giovani che vogliono imparare qualcosa in più. All’inizio non credevo ci fosse veramente la possibilità di tornare alla Fiorentina, ora che sono qua davanti a voi sento invece un’emozione impressionante, sono commosso".

"Contatti con i compagni viola? Li ho sempre sentiti tutti, una parte di me non se n’è mai andata da Firenze. Il ricordo di Astori mi ha dato un'ulteriore spinta – ha aggiunto Badelj – ma non chiedero' di riavere la fascia di capitano perché è al braccio di un uomo vero. Il rapporto con i tifosi? E' normale avere dubbi su un giocatore, a prescindere da quello che ho già fatto a Firenze".