Aaron Ramsey alla Juventus. Un colpo ufficializzato in queste ore e che renderà il gallese un nuovo acquisto in bianconero dalla prossima estate per rinforzare il centrocampo di Max Allegri, a costo zero e dal maxi ingaggio (6.5 milioni di euro a stagione). Tutti felici, perché Ramsey rappresenta l'identikit di un giocatore dalle caratteristiche uniche che nella rosa juventina mancano. Eppure, il giovane centrocampista porta con sè un lato oscuro, un'ombra sulla propria carriera che gli è stata cucita addosso a causa di una serie, incredibile, di eventi che hanno creato la ‘maledizione dei gol di Ramsey'.

Una leggenda popolare infatti, vuole che ogni volta che il talento gallese vada a segno, accada un evento luttuoso. Ovviamente, il mondo del web ha alimentato spesso anche ironicamente sulla questione, argomentandola con riferimenti a volte azzardati pur di tenerla viva e giocarci sopra. A farne le spese, il povero Ramsey e dal prossimo giugno anche tutto il mondo bianconero che dovrà combattere i pregiudizi oltre ai classici avversari in campo.

Una maledizione da ‘Social'

Per fortuna, i gol segnati da Ramsey in carriera sono decisamente superiori agli ‘episodi' incriminati ma l'opinione pubblica ha iniziato il gioco di associazione tra le reti del gallese e la ricerca di qualche morte ‘famosa'. Una leggenda supportata da meme, sarcasmi e battute attraverso i social e in attesa che la ‘maledizione' si abbatta anche con la maglia della Juventus per ironizzare e alimentarne il mito.

L'inizio della maledizione: 14 ottobre 2009

Tutto ha una data precisa, il 14 ottobre del 2009. E' il giorno in cui Ramsey gioca con la propria nazionale in Liechtenstein-Galles, segnando. Due giorni dopo viene a mancare Andres Montes, un famoso giornalista e commentatore sportivo spagnolo. Una coincidenza che passa inosservata. Un mese più tardi, altro gol di Ramsey, sempre in nazionale, e il giorno dopo una nuova tragedia: il suo collega messicano Antonio de Nigris muore d'infarto. Qualcuno nota i due fatti ravvicinati, ma non si alimenta alcuna voce. Fino al maggio del 2011: Ramsey va in gol contro il Manchester United e il giorno dopo la marina militare americana in una retata uccide Osama Bin Laden.

Jobs e Gheddafi ‘vittime' di Ramsey

A quel punto, il gioco è fatto: la morte di uno dei più famosi capi del terrorismo islamico fa da cassa di risonanza e la ‘maledizione di Ramsey' inizia a prendere corpo. E inizia il gioco di associazioni che il destino si diverte ad alimentare. Ottobre 2011 Ramsey torna a segnare, il giorno dopo il mondo saluta la scomparsa di Steve Jobs. Un paio di giorni dopo altro gol e a farne le penne è Mu’ammar Gheddafi catturato e ucciso dai militari americani.

Dalla letteratura a Hollywood, nessuno si salva

Nel 2012  il dittatore argentino Jorge Videla muore in carcere all’età di 87 anni il giorno successo ad una rete del gallese al Wigan; alle Olimpiadi di agosto  va a segno contro la Corea del Sud e il giorno dopo muore la meravigliosa poetessa messicana Chavela Vargas. A settembre 2012 va a segno in Champions League contro l’Olympique Marsiglia e il giorno dopo muore Ken Norton, uno dei pugili più forti di tutti i tempi. Passano due mesi e Ramsey torna a segnare: Paul Walker, attore diventato famoso per il suo ruolo nell’action movie cult “Fast and Furious”, muore.

‘Colpiti' anche la boxe, la musica, il motociclismo

Nel 2014, ad aprile, un suol gol ‘uccide' un'altra leggenda della boxe, Rubin "Hurricane" Carter e ad agosto, il giorno dopo un gol al City si toglie la vita Robin Williams uno degli attori più famosi e bravi di Hollywood. Nel gennaio del 2016, contro Sunderland e Liverpool, arrivano due reti ravvicinate e stavolta a morire sono il mito David Bowie e l’attore inglese Alan Rickman. Nel maggio 2017 Ramsey segna contro l’Everton e Nicky Hayden, pilota di moto viene investito. Fino all'ultimo decesso in ordine di tempo: ad aprile 2018 Aaron segna contro il West Ham e il giorno dopo il calcio francese saluta il mister Henri Michel.