C'è un difensore dell'Atalanta che tra pochi mesi compirà 23 anni il prossimo aprile ma si sta prendendo i palcoscenici italiani ed europei: Gianluca Mancini, classe 1996, è sempre più protagonista nello scacchiere di Gian Piero Gasperini e si sta ritagliando un grande spazio in prospettiva Nazionale (Mancini lo ha convocato lo scorso ottobre). Il calciatore di Pontedera è cresciuto nella Primavera della Fiorentina, con cui ha vinto lo scudetto Giovanissimi Nazionali nel 2011, ma non ha mai collezionato nessuna presenza in Serie A e solo dopo l'approdo a Bergamo, nell'estate 2017, riesce a esordire nel massimo campionato.

Il 24 settembre 2017 Mancini fece il suo esordio in Serie A in occasione della partita pareggiata 1-1 sul campo della Fiorentina e il 4 febbraio 2018 realizzò il suo primo goal nella massima serie, decidendo la partita vinta per 1-0 contro il Chievo. Alla sua prima stagione in Serie A ha collezionato 11 presenze ed un goal ma le potenzialità sono talmente evidenti che si parla molto di lui sia in prospettiva azzurra che sul mercato.

Mancini è il difensore perfetto per il modo di giocare che propone Gasperini perché è molto bravo nell'anticipo, accetta l'uno contro uno senza timori ed è bravissimo nell'impostare la manovra da dietro: chi segue l'Atalanta può trovare queste qualità in campo ogni domenica e anche oggi a Frosinone si è ripetuto lo stesso copione.

Anzi, volendo essere precisi  il copione ha avuto un'aggiunta non da poco: allo Stirpe il giovane centrale delle Dea ha sbloccato il risultato con un colpo di testa da centro area ma i più attenti certamente hanno notato come Mancini abbia partecipato alla costruzione della manovra e poi sia andato a raccogliere il cross di Pasalic per portare in vantaggio la sua squadra. Con la rete di oggi, la quinta nella Serie A 2018/2019, Gianluca Mancini è diventato, insieme ad Aleksandar Kolarov, il difensore che ha segnato maggiormente in questa stagione nei cinque maggiori campionati europei.

Un esempio della fame che questo ragazzo mette in campo ogni gara può essere il modo in cui va a braccare Joel Campbell, spalle alla porta, per sottrargli la palla in posizione defilata e con Gasperini che gli urla "temporeggia, non va da nessuna parte". Il giovane calciatore della Dea è sempre sul pezzo e ha ampi margini di miglioramento: non è un caso che il Mancio subito abbia deciso di vestirlo d'azzurro.