La prima giornata di ritorno lo ha confermato: chi è a caccia di un posto in Europa, dovrà fare i conti con l'Atalanta di Gasperini e di Duvan Zapata. A quota 31 punti e a meno due dal quarto posto (attualmente in mano alla Roma), la formazione bergamasca può infatti guardare lontano e pensare positivo dopo l'ennesima vittoria netta e mai in discussione contro il povero Frosinone: penalizzato dalle tante assenze e surclassato dalla forza della Dea, bella come nei giorni migliori.

All'andata la sfida era terminata con un netto 4 a 0 per i bergamaschi. A distanza di un intero girone di campionato non è cambiato nulla. Anzi, qualcosa di nuovo in realtà c'è: l'incredibile esplosione di Duvan Zapata. Nello scorso agosto tristemente in panchina, oggi l'attaccante nerazzurro fa gol ad ogni pallone, è capocannoniere del campionato insieme a Cristiano Ronaldo e risulta il principale protagonista della squadra che vanta il miglior attacco di tutta la Serie A.

Gasperini padrone del campo

L'Atalanta di oggi è il peggior avversario possibile da affrontare per il Frosinone. Reduce dal pareggio con la Juventus, dalla larga vittoria di Reggio Emilia e dal passaggio del turno in Coppa Italia conquistato a Cagliari, la squadra di Gasperini è in una forma psicofisica devastante e i tifosi dello Stirpe se ne accorgono subito nei primi minuti. La squadra di Baroni parte con coraggio, ma dopo soli undici minuti è già sotto. La rete di Mancini premia infatti il buon inizio della Dea e mette in discesa il match per i nerazzurri, che intorno a Gomez e Ilicic confermano la bontà del lavoro di Gasperini.

Difesa sempre attenta, pressing a tutto campo, inserimenti sulle corsie esterne e attaccanti sempre pronti a far male: l'Atalanta domina per tutto il primo tempo e lascia all'avversario le briciole di qualche ripartenza quasi mai pericolosa. Poco dopo la mezzora sono Pasalic e Zapata a scaldare ancora i guantoni dell'ex Sportiello. L'attaccante colombiano è il terminale perfetto delle azioni offensive dei nerazzurri, e chiudere al meglio i primi 45 minuti con la rete di testa del raddoppio: il suo ottavo gol nelle ultime 8 partite.

Lo show di Zapata

Surclassato dal gioco, sotto di due gol e senza diversi giocatori fondamentali (tra questi anche Ciofani), il Frosinone alza definitivamente bandiera bianca a due minuti dal fischio d'inizio della ripresa: ancora una volta Duvan Zapata è implacabile e da dentro l'area di rigore fulmina per la terza volta il portiere di casa. Mentre sale la contestazione di una parte dello stadio, Baroni vede i suoi perdere gli equilibri e lasciar troppi metri tra le linee di centrocampo e difesa: spazio nel quale fanno la differenza Gomez e Ilicic.

Se è Pinamonti l'ultimo ad arrendersi nei ciociari (splendida l'azione che lo porta vicino al gol all'ora di gioco), nei lombardi c'è un giocatore che è in questo momento al livello dei migliori bomber della Serie A. Zapata fa il quarto gol al 64esimo e il quinto dieci minuti più tardi. Mentre il pubblico dello Stirpe non vede l'ora che finisca la mattanza, la Dea affonda i denti sulla preda e sfiora il sesto centro in diverse situazioni. Una batosta pesantissima che termina dopo tre minuti di recupero e sotto i fischi del popolo frusinate. L'Atalanta vince e vola sempre più in alto. Il Frosinone rimane invece in coda alla classifica, dove ora rischia anche di farsi raggiungere dal Chievo ultimo in classifica.