Tutti hanno visto quello che è successo. Bastava un giallo ed era tutto a posto. La verità è che ho pagato le dichiarazioni di qualche giorno fa. Quel cartellino mi è stato dato per ciò che ho detto, è evidente.

Lionel Messi ha esordito così nell'intervista post-partita della finale per il terzo posto della Copa America 2019 contro il Cile che l'Argentina ha vinto per 2-1. La Pulce, piuttosto infastidita, con queste parole ha fatti riferimento al battibecco con Gary Medel che subito dopo la mezz'ora del primo tempo gli è costato il secondo cartellino rosso in carriera. Il numero 10 si è presentato davanti ai microfoni visibilmente arrabbiato e non si è presentato alla cerimonia di premiazione: la sua assenza non è passata inosservata la sua assenza e i fuoriclasse di Rosario ha spiegato il perché di questo suo gesto senza peli sulla lingua.

Dopo le due lettere di protesta formali da parte dell’AFA, la Federcalcio argentina, nei confronti della Conmebol ecco un'altra bomba scagliata da Messi contro l'ente che governa il calcio nell'America Latina: "Il motivo della mia assenza? È semplice, non dobbiamo essere parte di questa corruzione”.

Messi: Brasile campione? Non credo ci siano dubbi

Lionel Messi ha usato toni molto pesanti e alla Conmebol non faranno di certo piacere. Già dopo la semifinale il numero 10 della Seleccìon aveva criticato molto l'operato della federazione e degli arbitri ma ieri sera è stato durissimo anche nei confronti dei brasiliani padroni di casa:

Brasile campione? Credo non ci siano dubbi. Mi sembra che purtroppo sia stato tutto deciso a tavolino. Spero che gli arbitri e la Var non influiscano e che il Perù se la possa giocare perché ha dimostrato di essere competitivo. Ma onestamente la vedo difficile.