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Alex Song e il genoano Kucka sono i nomi per il calciomercato dell’Inter

Le grandi manovre per il mercato di gennaio in casa nerazzurra già sono partite. I tifosi sognano Eto’O. Ma Ranieri vuole due centrocampisti. Kucka è già dell’Inter. Alex Song, dell’Arsenal, il sogno.
A cura di Alessio Morra
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Con otto punti, dopo nove giornate, l’Inter ha già abbandonato la corsa per lo Scudetto, anche se ufficialmente Moratti, Branca e Ranieri ci credono ancora. L’obiettivo dei nerazzurri è provare a raggiungere, almeno, la qualificazione per la prossima Champions League. Non è facile. Perché le prime quattro hanno già un vantaggio enorme. Inoltre la squadra fa acqua da tutte le parti. Non si salva nessun reparto. I giocatori sembrano, tutti o quasi, usurati. Sono pochi quelli che non hanno subito infortuni in questi ultimi mesi.

Per questo Moratti si è già buttato sul mercato. Molti sognano un Eto’o a tempo. Il campionato russo si è fermato e ripartirà a marzo, ma il suo arrivo è improbabile. Perchè l’ex bomber del Barcellona a gennaio sarà impegnato in Coppa d’Africa con il suo Camerun. L’Inter avendo Forlan, Pazzini, Milito, Zarate e Sneijder non ha bisogno di altre punte. Non si può dire lo stesso per il centrocampo. Zanetti, Stankovic, Cambiasso e Thiago Motta sono tutti ultra trentenni.

A gennaio arriverà sicuramente il genoano Kucka. Lo slovacco, che secondo molti è già con la testa a San Siro, per questo per Malesani è un panchinaro, è già per metà un calciatore dell’Inter. Perchè Moratti ha versato cinque milioni di euro nelle case di Preziosi la scorsa estate. L’operazione, identica a quella che ha portato in nerazzurro Ranocchia lo scorso anno, sarà completata prima di Natale.

L’altro nome presente sul taccuino di Branca è quello di Alex Song. Questa trattativa, però, è assai difficile. Perché il centrocampista dei Gunners ha un contratto sino al 2014, è un pilastro per Arsene Wenger, ed avendo già giocato in Champions League, potrebbe essere utilizzato solamente in Campionato ed in Coppa Italia. E non costando poco, sarebbe forse meglio acquistarlo la prossima estate. Song ha sempre bruciato le tappe nella sua carriera, ma anche nella vita, a vent’anni era già papà di due bambini. Diciottenne esordì con l’Arsenal, con cui è cresciuto tantissimo. Agli inizi la corsa e il fisico facevano di lui un brillante mediano. Alla scuola di Wenger ha migliorato la tecnica, ha imparato a segnare, cinque gol la scorsa stagione, è diventato uomo assist e, all’occorrenza, può fare anche il centrale difensivo. Proprio per via di tutte queste qualità sarà difficile strapparlo ai Gunners, a meno che non ci sia una super offerta.

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