Al Napoli Benitez: flop con l’Inter, vittorie con Valencia, Liverpool e Chelsea

Una Champions (Liverpool), due Europa League (Valencia e Chelsea), una Supercoppa (Liverpool), una Coppa del Mondo per Club (Inter), due titoli nella Liga (Valencia), una Coppa d'Inghilterra e una Community Shield (Liverpool), una Supercoppa italiana (Inter). Il Napoli ha finalmente in panchina un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, per lui parlano il curriculum fatto di trofei e d'esperienza internazionale. Non una scommessa, ma una certezza. Un punto da cui ripartire aprire un nuovo ciclo dopo l'addio a Mazzarri. Rafa Benitez arriva a Napoli dopo aver ha vinto la sua scommessa: tornare nell'elite del calcio europeo dopo l'avventura poco felice con l'Inter del post Mourinho e l'accoglienza ostile subita dai tifosi del Chelsea (che dello Special One hanno sempre avuto nostalgia). Questione di feeling che non è mai scattato e di una rivalità sportiva che all'ex manager dei reds mai è stata perdonata. E così a distanza di sei mesi – dopo aver ottenuto la qualificazione alla prossima Champions League e vinto l'Europa League – lo spagnolo ha rinunciato al consueto giro d'onore con i suoi giocatori al termine della vittoria casalinga domenica contro l'Everton.
Ricomincia da 3. Lui, Rafa, il Napoli e Napoli, una città che mescola sacro e profano, che vive di calcio. C’è scritto dovunque: su adesivi, magliette, bandiere, sciarpe, tazze e caccavelle, corpi tatuati e mura affrescate, nei film, nella comicità popolare, nei libri e nell’agenda quotidiana di chi sa quant’è duro il mestiere di vivere. Un ritorno in Serie A per prendere una bella rivincita e nella valigia dell'attore porta con se una media vittorie col Chelsea pari al 58,3%, e il record di secondo tecnico (dopo Giovanni Trapattoni) capace di vincere le due coppe europee più importanti con due diverse squadre. Nel 2005 la Champions League con il Liverpool, poche settimana fa l'Europa League con il Chelsea. Un trionfo che lo ha riportato in copertina dopo il mezzo flop in nerazzurro. Una macchia sulla sua carriera dopo i due titoli nazionali (e una Coppa Uefa) vinti con il Valencia e le cinque coppe con il Liverpool. Il suo modulo? Sempre lo stesso, quel 4-2-3-1 che tante soddisfazioni gli ha regalato e cura in maniera maniacale. Studia, analizza, appunta sul taccuino e poi passa al setaccio con i suoi collaboratori. Zenden, ex olandese volante, è un suo fedelissimo e lo affiancherà anche nella nuova esperienza al Napoli.