Domenico Berardi s'è lasciato alle spalle una stagione cominciata nel peggiore dei modi con l'infortunio e la lunga assenza dai campi da gioco. Un periodo nero che ha cancellato anche entrando nell'orbita dei grandi club di A. Le ultime partite sono servite al giocatore neroverde per mettersi in mostra in vista di un mercato estivo che si preannuncia rovente. Seguito con insistenza dalla Juventus in passato, il 22enne cosentino è ora nel mirino di altri club. Tra questi, c'è anche l'Inter del gruppo Suning: ovvero la squadra del suo cuore. "Sono nato con il cuore nerazzurro, grazie a mio padre e mio fratello – ha svelato Berardi alla "Gazzetta dello Sport" – Da bambino mi riempì gli occhi Ronaldo il Fenomeno, a 15 anni toccò a Milito. Dopo la vittoria di Madrid, presi la mia bandiera e andai con gli amici a festeggiare. Il mio tifo l’ho dichiarato in tempi non sospetti, ben prima che si iniziasse a ipotizzare l’Inter nel mio futuro".

Il rifiuto alla Juventus.

"Ho letto che mi seguono, ma ora non voglio parlarne. Vedremo a fine stagione", ha continuato l'attaccante del Sassuolo che, tempo fa, prese le prime pagine dei giornali per il clamoroso rifiuto di vestire il bianconero: "Il no alla Juventus, in realtà, per come lo dissi io, non fu un no a loro ma un sì al Sassuolo – ha precisato – Eravamo appena andati in Europa League e volevo giocarla con i compagni con cui l'avevo conquistata. E poi alla Juve quanto avrei giocato? L'esperienza di Zaza mi ha un po' pesato. Ho contato i minuti che Simone aveva giocato lì, e ho tirato il freno. Allegri? Dovrebbe ringraziarmi. Ovviamente è una battuta, ma a pensarci bene a causa dei miei gol il Milan lo ha esonerato, lo ha preso la Juve e oggi è lì che ha vinto tutto e che può vincere anche la Champions".