Il desiderio di Zhang Jindong, presidente del club milanese e del gruppo cinese Suning, è arruolare Antonio Conte per la prossima stagione. Un obiettivo, quello del club milanese, che ora pare evidente anche alla luce dell'esonero inaspettato di Stefano Pioli: l'unico a pagare per il brutto finale di stagione della squadra interista. A poche ore dalla sfida contro il West Bromwich Albion, che potrebbe regalare il titolo matematico ai "Blues" con una giornata d'anticipo, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa allontanando l'ipotesi di un suo clamoroso ritorno in Italia: "Con il Chelsea ho un contratto di due anni – ha dichiarato il tecnico – ed è normale che, dopo aver iniziato un lavoro in un nuovo club, ci sia la volontà di continuare a lavorare per molti anni e cercare di migliorare. La mia volontà è quella di rimanere a Londra, anche se adesso la cosa più importante è raggiungere il nostro obiettivo. Per arrivare dove siamo e avere questa grande opportunità, abbiamo lavorato molto duramente per tutta la stagione".

L'unica cosa che conta è vincere.

Niente rientro in patria, dunque, per Antonio Conte. Almeno per il momento. "Ora è più importante farsi trovare pronti per la prossima partita – ha continuato l'ex guida tecnica della JuventusVogliamo vincere e festeggiare insieme". A chi gli ha ricordato la presunta offerta milionaria dell'Inter, Conte ha risposto senza giri di parole: "Penso che quando si raggiungono certi livelli i soldi possono essere importanti ma non sono tutto. A questi livelli, i soldi ti dicono solo il tuo valore. Ma non e' importante dal momento che lavoro nel calcio, prima come calciatore e poi come allenatore, da tanti anni. La cosa più importante per me e per i miei giocatori è vincere e scrivere la storia del club per il quale lavori". Parole che avranno certamente fatto felice il patron Abramovich: disposto ad offrigli un nuovo contratto di quattro anni da 45 milioni di euro e massima libertà sul mercato.