Giorni di analisi a luno termine in casa Inter. Ausilio e Sabatini lasciano lavorare in tranquillità Luciano Spalletti ma stanno lavorando dietro le quinte in modo incessante. Se l'estate ha portato pochi acquisti, ma mirati, e ha lasciato andare chi non era più adatto alle scelte dell'allenatore, i dirigenti nerazzurri hanno un piano a lunga gittata che prevede un costante monitoraggio e una serie di adeguamenti di contratti. Tutto per far sì che l'Inter abbia una struttura solida e duratura con costi limitati e possa ritornare – lentamente ma con costanza – ai livelli che le spettano.

Il mercato low cost dell'Inter.

Rinnovi ai big.

Non è un caso se molti big richiesti all'estero non si sono mossi: Icardi poteva partire per Londra sponda Arsenal, Perisic verso il Manchester United di Mourinho, Candreva al Chelsea di Conte. Alla fine sono rimasti tutti, segnale importante di un patto con la società che ha garantito la ricrescita del gruppo. Così è arrivato il pronto rinnovo al croato (che firmerà un contratto da 5 contro gli attuali 3 milioni) e a Miranda (per lui un biennale).

Investimento sui giovani.

Si sta lavorando anche sulla ‘cantera', ovvero sui giovani che potrebbero essere il valore aggiunto dell'Inter. E' stato preso a fine calciomercato il giovanissimo Bastoni, oggi all'Atalanta per crescere, si è puntato anche su Colidio, altro talento in erba. e si studiano mosse che anticipino eventuali avvicendamenti futuri, come per il ruolo del portiere dove oggi Handanovic è l'assoluto numero 1.

Il dopo Handanovic.

Mattia Perin.

Al momento, alle spalle dello sloveno ci sono il giovane Belec e Padelli ma non basta all'Inter che per tradizione ha sempre avuto primi portieri di classe e qualità assolute. Handanovic – anch'egli sempre al centro del mercato ma sempre punto fermo del progetto nerazzurro – non durerà in eterno e il dovere è oggi cercare chi lo possa sostituire. Da tempo, l'idea principe è una: Mattia Perin.

Le alternative: Meret e Cragno.

L'Inter sta già pensando al dopo-Handanovic e la volontà sarebbe di prendere un portiere italiano: la prima scelta è Mattia Perin dal Genoa con cui c'è un'idea di trattativa impostata. Poi, le alternative: piacciono i baby Cragno e Meret, già in Under 21.