Zero tituli. Zero minuti. Niente di niente. Lisandro Lopez ha capito che era meglio cambiare aria: 29 anni, difensore centrale, in Serie A c'era arrivato in prestito dal Benfica prima all'Inter poi al Genoa con una valigia carica di speranze e ambizioni. Le stesse che ha messo assieme e stipato nei bagagli per andare altrove… in Argentina, il suo Paese, sperando di avere maggiore fortuna tra le fila del Boca Juniors (club con il quale è in trattativa).

  • A Milano arrivò per colmare una lacuna in rosa e Spalletti gli concesse 45 minuti in occasione della sfida col Bologna poi di lui s'è avuto notizia per il nome aggiunto in distinta alla voce ‘in panchina'.
  • A Marassi gli è andata anche peggio: 1 sola presenza in Coppa Italia, 120′ giocati nella sfida persa ai calci di rigore contro l'Entella; mai una volta, nemmeno per una manciata di minuti, sul rettangolo verde se non per accomodarsi di volta in volta accanto a Ballardini, Juric e poi Prandelli.

Inutile restare a Genova, ha pensato Lopez dando così mandato al proprio agente – come rilanciato da Di Marzio a Sky Sport – di risolvere il contratto con il ‘Grifone' nel più breve tempo possibile. Questione di ore e potrà salire sul primo aereo che lo condurrà in Argentina. Questione di ore perché già nella giornata odierna (mercoledì 23 gennaio) è in programma un incontro tra la società e il procuratore del calciatore per sciogliere il nodo contrattuale: ovvero il prestito con diritto di riscatto dal Benfica risalente all'estate scorsa. Lisandro Lopez, dunque, torna là dove tutto era cominciato: aveva lasciato il Sudamerica nel luglio del 2013 per rispondere alla chiamata delle ‘aquile' portoghesi: eccezion fatta per una breve esperienza in prestito al Getafe (Liga, stagione 2013/2014), era rimasto al Benfica fino al trasferimento a Milano.