Simone Zaza si racconta, a 360°. Il centravanti, rigeneratosi in Spagna con la maglia del Valencia, ha rilasciato una bella intervista nello speciale andato in onda su FOX Sports dal titolo emblematico "Zaza: dalla Z alla A". Non solo considerazioni sul suo momento di forma, sul brutto ricordo del rigore fallito contro la Germania, e sulla voglia di tornare in Nazionale per il bomber che ha rivelato numerosi retroscena anche sulla sua vita privata.

Zaza e la vita privata fuori dagli schemi

Spesso e volentieri nella sua carriera Zaza ha regalato giocate a sensazione, difficilissime. Una situazione che rispetta il suo modo di essere anche fuori dal terreno di gioco: "Nella vita privata mi sento una persona fuori dagli schemi. Credo che la follia positiva non possa che fare bene. Sono una persona un po' estroversa ed è solo una cosa positiva. Valencia è stata fondamentale, una svolta per la mia carriera. Qui sto esprimendo il meglio di me". 

Simone, il monopattino e quella patente ancora da prendere

A conferma di questo suo spirito, c'è un suo retroscena legato alla mobilità di Simone Zaza. Il classe 1991 fino a poco tempo fa si spostava  in monopattino, non avendo ancora la patente. Ma le cose stanno per cambiare: "Ora ho smesso di andare in monopattino, ma non ho ancora preso la patente. Ho fatto troppi viaggi, Valencia, prima Londra e lì stavo sotto a un treno. Quando dovevo prenderla?".

La nostalgia della Basilicata per Zaza

E a proposito degli spostamenti, inevitabile una battuta sulla Basilicata, la terra d'origine di Simone Zaza nato a Policoro: "Rocco (Papaleo, ndr) ha ragione, non è che non esiste ma è poco conosciuta. La mia terra è l'unica cosa per cui provo il sentimento della nostalgia. Paura dell'aereo? Non più. Prima prendevo un sacco di pillole, adesso riesco a volare anche senza, ma se c’è qualche turbolenza di troppo lo stomaco mi dà problemi".

L'amicizia tra Zaza e Morata

Tornando a parlare di calcio, ma non troppo, è noto il legame tra Zaza e Alvaro Morata. I due sono diventati molto amici alla Juventus, nonostante lo spagnolo trovasse più spazio in campo rispetto all'ex Sassuolo. E a Morata, Zaza deve anche il fatto di avergli permesso di conoscere l'attuale fidanzata: "Con Morata ci vogliamo bene, ci sentiamo spesso. Per è come un fratello. È nata questa amicizia quando alla Juve lui giocava e io no. Se c'era concorrenza? Mica potevo odiarlo per questo. La mia ragazza Chiara l’ho conosciuta grazie ad Alvaro e alla sua attuale moglie. È stato difficile conquistarla, ma poi è andato tutto bene per fortuna. Ci amiamo e va tutto bene… Faccio fatica a parlare di queste cose non perché sono timido ma perché sono private".

L'eurogoal al Real Madrid

E con Morata i due si sono incrociati nella sfida tra Valencia e Real Madrid della scorsa stagione. Il centravanti che ha iniziato il campionato con 6 gol in 7 partite, e il secondo posto in classifica marcatori alle spalle di Leo Messi, non dimentica l'eurogol segnato in quell'occasione: "Il gol al Real Madrid è il più bello della mia carriera, ma se n'è parlato troppo ed è passato un sacco di tempo (ride, ndr). Adesso devo farne un altro così se no si continuerà a parlare di quello".

Van Basten idolo di Simone Zaza

Infine ecco una battuta sul suo idolo Marco Van Basten. Un'eredità ricevuta dal papà di Simone, che presto ora potrà festeggiare per un regalo tanto atteso: "Van Basten è diventato il mio idolo grazie a mio padre, era malato di lui. Anzi, vi svelo un segreto, a breve realizzerò un grande sogno e mi arriverà una sua maglia firmata, purtroppo non del Milan però…".