Xavi Hernández appenderà le scarpette al chiodo alla fine di questa stagione. Il leggendario giocatore spagnolo lascia il calcio a 39 anni dopo la sua avventura con l'Al Saad. Nel suo futuro c'è la panchina e il lavoro da allenatore come lo stesso Xavi ha scritto in un articolo inviato ai media da Doha. Xavi sta partecipando ai corsi UEFA PRO a Las Rozas per poter allenare le squadre professioniste insieme a Raúl, Xabi Alonso e tanti altri. Sono queste le parole utilizzate dall'ex numero 6 del Barcellona, uno dei migliori centrocampisti di sempre con una bacheca piena di trofei, tra cui due Europei e un Mondiale con la nazionale spagnola:

Questa è la mia ultima stagione come giocatore, ma non vedo l'ora di vedere quale sarà il mio futuro come allenatore. La mia filosofia da tecnico riflette lo stile che abbiamo sviluppato per molti anni sotto l'influenza di Johan Cruijff e con la Masia, che poi ha visto la sua massima espressione sotto forma di gioco nel Barcellona. ​​Mi piace vedere le squadre che prendono l'iniziativa in campo, un gioco offensivo per tornare all'essenza di ciò che tutti amiamo fin dalla nostra infanzia: cioè il possesso della palla.

Per sottolineare la sua volontà di restare le mondo del calcio per la forza e la felicità che riesce a regalare, nel suo articolo Xavi ha raccontato de progetto di beneficenza Generation Amazing e dell'emozionante incontro in India con un ragazzo di 15 anni che vive in una baraccopoli di Mumbai e che tra tanti problemi continua a coltivare la sua passione per questo sport. All'età di 39 anni il ragazzo di Terrassa ha parlato delle sfide che ha affrontato nella sua carriera e di quelle che lo aspettano.

Faro del centrocampo blaugrana e della nazionale spagnola, Xavi, 39 anni, ha vinto otto volte la Liga, sei Supercoppe nazionali, tre Copa del Rey, quattro Champions League, due Supercoppe Uefa, due Mondiali per Club ha continuato il suo editoriale scrivendo:

Durante le prossime quattro settimane mi allaccerò le scarpe per giocare le ultime partite di una gara indimenticabile che dura da 21 anni e mi ha portato in giro per il mondo Vincere la Qatar League of Stars, l'unico titolo che mi mancava, è stato un finale perfetto per la mia carriera da giocatore in Qatar. Da quando sono arrivato, avevamo vinto tutto tranne il campionato, quindi sono felice per Al Sadd Sports Club, una squadra ammirevole che ha lavorato molto duramente per vincere meritatamente il titolo. Come atleta, non ti stanchi mai di vincere. Una volta che hai vinto un titolo, vuoi sempre vincere di più.