Il calcio italiano rischia di salutare una delle sue più antiche società. La storia del Vicenza Calcio rischia di essere arrivata al capolinea dopo 116 anni. Nella giornata di domani 10 gennaio infatti scadranno i termini per la messa in mora, avviata lo scorso 20 dicembre, e i giocatori biancorossi (che non percepiscono lo stipendio da 5 mesi) potranno agire per ottenere lo svincolo d'ufficio, in modo da accasarsi liberamente in qualsiasi altro club nel mercato di gennaio.

Vicenza, stipendi non pagati. Fallimento vicino

Quello svolto oggi dalla squadra di Zanini che milita nel campionato di Lega Pro, potrebbe dunque essere stato l'ultimo allenamento, almeno considerando i ranghi compatti. L'amministratore unico del club, Fabio Sanfilippo, non ha pagato gli stipendi e questo, quasi sicuramente, non avverrà neanche domani. Sempre più probabile, a questo punto, che il Vicenza, senza giocatori, non sia in grado di presentarsi in campo sabato a Padova, dove è in programma la sfida di Coppa Italia di serie C. Una situazione che rappresenterebbe un altro brutto segno, e che confermerebbe il prossimo fallimento del club.

L'appello del sindaco di Vicenza

Prima potrebbe arrivare però l'esclusione dal Campionato di Lega Pro, come avvenuto in precedenza con il Modena,  dopo tre assenze consecutive in gare ufficiali. Nella giornata odierna il sindaco di Vicenza Variati, accompagnato dall'assessore Antonio Dalla Pozza, ha effettuato una visita a Isola Vicentina per manifestare "la vicinanza della città e della provincia alla squadra che rappresenta un patrimonio di storia, tradizione, identità. Si farà tutto il possibile per evitare il fallimento – ha spiegato Variati – nel rispetto dei ruoli, ma non mi sento di illudere nessuno".