Verso Milan-Juventus, Allegri: “Nessuna vendetta, voglio solo vincere” (video)

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Per il tecnico livornese il primo grande ritorno nel ‘suo’ stadio dove ha portato il Milan al successo. Prima dell’esonero la scorsa stagione. Rapporti ottimi con tutti, ci sarà solamente la voglia di vincere e per farlo studia la formazione solo con chi è al cento per cento.
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Per Max Allegri è una settimana dalle forti emozioni. Dopo la vittoria più convincente alla seconda di Campionato sull'Udinese, c'è stato l'esordio in Champions League dove è arrivato un altro successo a suon di gol per Carlitos Tevez che si è sbloccato dopo un digiuno di quasi 2000 giorni. Adesso però non è finita, anzi. La ciliegina sulla torta delle emozioni si chiama Milan-Juventus che per il tecnico livornese è intrisa di moltissimi aspetti. nessun rancore o rivincita contro chi nell'inverno dell'anno passato preferì Seedorf piuttosto che continuare con lui. Almeno a parole. Allegri punta più sul riscatto sportivo, andando a cogliere una vittoria importante su un campo storicamente difficile contro una diretta avversaria per la lotta al titolo. Il resto non conta. Conterà invece capire se Vidal sia effettivamente recuperato e farà parte dell'undici in campo, da subito o durante il match e come fermare un Milan che sta giocando sulle ali di un ritrovato pericolo entusiasmo.

Nessun rancore, solamente una rivincita sportiva

Ovviamente non si può che iniziare dagli aspetti extra tattici. San Siro da avversario, dopo aver guidato il Milan e aver lasciato una tifoseria che lo ha sempre difeso. Sabato sera tutto sarà al contrario. A fare il tifo per lui saranno i supporters bianconeri, chi dovrà vincere in campo sarà la Juventus. In una girandola di emozioni particolari: "Non sarà una partita come le altre. Ho vissuto tre anni e mezzo importanti al Milan, indimenticabili per quello che abbiamo passato e vinto. Mi sono rimasti dei rapporti in società che vanno oltre il rapporto professionale. Ci sarà Inzaghi in panchina? Dal punto di vista del giocatore non mi posso paragonare a lui. In panchina io sono riuscito ad arrivare dove sono partendo dalle piccole squadre. Lui ha avuto la fortuna di essere al Milan e prendersi questa responsabilità. Il Milan è casa sua. Gli auguro ogni bene, ma da dopodomani. Tutti vogliamo vincere, è sempre Milan-Juventus. Una partita così farà solo bene al calcio italiano. Sarà una bella partita con due squadre che cercheranno di vincere l'una sull'altra. Faremo il possibile per vincere e mi spiace dare un dispiacere a Galliani con cui il rapporto è stato e continua ad essere ottimale".

Contro un Milan diverso, rigenerato

Allegri ritroverà anche un Milan diverso, cambiato da quello che stava allenando lui. Passato per le forche Caudine di Seedoorf con la gestione Inzaghi sono cambiati molti aspetti, diversi giocatori, il modulo di gioco e soprattutto la mentalità. Con l'ambiente che ha ritrovato entusiasmo e fiducia in se stesso: "Il Milan ha fatto un buon mercato prendendo 6-7 giocatori titolari. Torres e Bonaventura sono giocatori ottimi. Stanno ricostruendo quello che negli ultimi mesi s'era perso. Inzaghi ha ridato entusiasmo a una società che ha avuto delle difficoltà. Dobbiamo prepararci al fatto che troveremo una squadra buona dal punto di vista tecnico, ma anche con entusiasmo e voglia di dimostrare di poter stare tra i primi. Per loro è uan sfida importante per il resto  del campionato

Turn-over obbligato in attesa che tutti recuperino

L'aspetto tattico non è da meno, però. Il Milan si appresta a frenare l'agonismo di Tevez e limitarne la pericolosità. E poi Allegri deve valutare chi scalpita in panchina come Morata pronto a gettarsi nella mischia o Vidal che sembra sempre più recuperato e pronto a scendere in campo: "Arturo ha lavorato con la squadra. Sta meglio, ma deciderò domani se farlo giocare dall'inizio o farlo partire dalla panchina. Intanto il recupero di Vidal è un'altra cosa importante, speriamo in settimana di riavere anche in Andrea, perchè Andrea è un giocatore che ci dà molta più qualità quindi è un giocatore che spero di recuperare al più presto possibile, come lo stesso Barzagli, come lo stesso Marrone. Avere tutti i giocatori a disposizione è sempre un bene e soprattutto averli tutti in una buona condizione fisica è altrettanto un bene, perchè dopo ci sono tante partite ed è impossibile pensare che possano giocare sempre gli stessi".

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