Verso Milan-Juventus, Inzaghi: “Torres è carico, la squadra c’è”
Da Berlusconi a Torres, dal Faraone a Conte. Filippo Inzaghi non si è risparmiato nella conferenza di vigilia e ha parlato a 360 gradi sulla situazione attuale del club rossonero che è rinato dalle proprie ceneri. Tra possibili titolari, recuperi importanti, talismani da coccolarsi e paragoni importanti il neo allenatore del Milan sa perfettamente che la partita di sabato sera a San Siro contro la Juventus può essere considerata il primo vero spartiacque stagionale. Nulla di fondamentale ma sicuramente una iniezione di fiducia nei propri mezzi in caso di risultato positivo. Che deve passare anche attraverso il bel gioco. Per questo, in queste ore si stanno valutando le reali condizioni di Fernando Torres, un giocatore che per qualità non è inferiore a nessuno.
Entusiasmo contagioso, ma occhio a rovinare tutto
Berlusconi sarà a Milanello, la conferma arriva anche in conferenza stampa da Inzaghi. Il presidente porta bene, ha lo spirito giusto, positivo, capace di caricare i giocatori e responsabilizzarli. Perché sia lui che SuperPippo sanno che senza personalità e carisma contro la Juventus si rischia di fare solamente una brutta figura. Che potrebbe mettere a repentaglio quanto di ottimo fatto fin qui, contro ogni previsione e pronostico: "C'è tanto entusiasmo, due mesi fa non l'avrebbe detto nessuno. Ora bisogna essere realisti perché è una partita difficile, ma abbiamo poco da perdere. Con l'aiuto del nostro pubblico proviamo a fare l'impresa. Ce la giochiamo. Si sa sempre da dove si parte, ma non dove si arriva. Per il momento io sono felice, ma dobbiamo migliorare in fase difensiva".
Parola alla difesa, da inventare
La difesa è forse il cruccio più grande di Inzaghi. Dovrà inventarsi qualcosa per necessità con i recenti infortuni. A partire da Diego Lopez il portiere oggi titolare che verrà sostituito dal sempre disponibile Abbiati e poi il reparto centrale. Che ha perso Alex e Bonera e che dovrà trovare nuovi protagonisti di serata: "Ci sono problematiche che non si possono risolvere in un mese o due. Non possiamo vincere tutte le gare, così come non possiamo dimenticare da dove siamo partiti. Io sono molto soddisfatto, dobbiamo migliorare ma so che lo faremo"
In attacco ipotesi El Shaa e il Ninho
Ma la partita si vincerà in avanti dove dovranno essere fatte le scelte giuste. nessuna fretta di schierare chi non è al meglio, Inzaghi lo sa e punta sullo spirito di squadra. Per questo si lavora tantissimo al recupero di Torres ma senza salti mortali: fin qui senza un ‘nove' di ruolo è andato tutto bene e se rientra anche El Shaarawy con la forma del debutto in campionato molte delle preoccupazioni sono superate: "Torres è un grande professionista e lo vedo molto carico. Anche Stephan lo vedo bene e devo valutare se sono a disposizione. Valuterò con i miei collaboratori come fare male alla difesa della Juve ma forse era meglio affrontare la Juve fra qualche mese con più certezze".
Paragoni scottanti con Allegri e Conte
Infine, l'incrocio con Conte, paragone delicato, e quello con Allegri tecnico rossoneo caduto in ‘disgrazia' solamente un anno fa e oggi avversario sulla panca della Juventus: "Max è stato anche mio allenatore, ci sono state delle incomprensioni, chiarite, e ora guardiamo avanti e pensiamo alla partita. Io prendo qualcosa da ogni allenatore che ho avuto, ma poi bisogna essere se stessi. Allegri è un tecnico molto preparato e so che ci renderà la vita difficile, sta facendo molto bene e lo sapevo. Gli auguro tutto il bene possibile, magari da dopo domani sera. Lo stimo molto per il lavoro che sta facendo. Domani sono felice di ritrovarlo anche se sull'altra panchina perché abbiamo comunque passato dei momenti belli insieme. Conte? E' normale che una società con il Milan abbia pensato a Conte perché è l'allenatore che ha fatto meglio in questi anni. Non c'è nessun problema. Sulla somiglianza? Parole che fanno piacere, ma non lo devo dire io"