Simone Verdi dopo averci riflettuto parecchio ha detto di no al Napoli, che aveva già trovato l’accordo con il Bologna ed era pronto a regalare a Sarri il venticinquenne esterno offensivo. Mentre i partenopei ora cambieranno obiettivo e cercheranno di chiudere per uno tra Deulofeu, Politano e Lucas Moura, il giocatore ha spiegato perché ha rifiutato la proposta della capolista.

Perché Verdi ha detto di no al Napoli

Parlando a Sky Sport 24 l’esterno di Donadoni ha spiegato con puntualità il suo no al club partenopeo. La volontà di non lasciare il Bologna a metà campionato ha prevalso. Il calore e la vicinanza giunti da Napoli sono stati forti, ma non sono bastati per fargli cambiare idea:

Il mio non è stato un no al Napoli, non volevo lasciare il Bologna a gennaio. Avrei preferito rimanere qui per non lasciare un progetto di crescita fino a giugno. Sono lusingato dell’offerta, ci ho pensato, ma sono tornato sulla mia decisione. A Napoli mi hanno fatto sentire la loro vicinanza e il loro calore, sono lusingato. Ma adesso non volevo lasciare il Bologna. Volevo rispettare la decisione.

Le telefonate di Sarri e Giuntoli

Verdi dice con onestà che era consapevole dell’offerta della capolista, dice di aver sentito Sarri e Giuntoli, e anche un paio di vecchi compagni dell’Empoli ora al Napoli, ma afferma che non se l’è sentita di lasciare in questo momento il Bologna:

Sono stati momenti di riflessione, ero consapevole che la prima in classifica mi volesse. Ma con grande serenità ho deciso di rimanere qui. I soldi facevano comodo è ovvio, ma la scelta è stata mia. Come ho vissuto questi momenti? Giuntoli ha provato in tutti i modi a convincermi, anche Sarri chiamandomi al telefono. Ma con molta sincerità ho detto che non me la sono sentita di lasciare il Bologna. Sapevo di non avere il posto assicurato, ma la scelta non è dipesa da questo. Anche Sepe e Tonelli mi hanno chiamato, ma non volevo prendere in giro nessuno.