Vecchio e poco brillante rispetto ad Areola, che avrebbe trasmesso maggiore sicurezza. Unico perdente nella serata di Belgrado. Cassintegrato. Così il quotidiano francese L'Equipe – che negli ultimi giorni è finito nell'occhio del ciclone per le rivelazioni su Fair Play e rischio cessioni eccellenti del Psg – parla di Gigi Buffon e della prestazione in occasione dell'ultima gara della fase a gironi di Champions in Serbia. Il Paris Saint-Germain ha vinto per 4-1: Neymar è stato il trascinatore del match, regalando quella qualificazione agli ottavi di finale messa in bilico dal doppio confronto con il Napoli e acciuffata per i capelli in uno dei gironi più duri e difficili della Coppa.

Tutto molto bello tranne una cosa: l'ex portiere della Juventus e della Nazionale che, secondo il giudizio offerto dal giornale francese, ha rappresentato l'unica stecca di uno spartito praticamente perfetto.

Cosa ha combinato per meritare addirittura un 5 in pagella? E' sembrato incerto, mal piazzato, poco reattivo sul tiro di Gobeljic che ha accorciato le distanze. "Non chiude bene sul gol", dice L'Equipe che non concede all'estremo difensore nemmeno l'attenuante della posizione di Bernat che sembra avergli ostruito la visuale oltre a non aver ‘preso il tempo' (come si dice in gergo) all'avversario. Il giudizio diventa impietoso quando viene sottolineata "la spiacevole sensazione" che il rendimento sia condizionato dall'incedere dell'età (41 anni a febbraio). Per fortuna quello de L'Equipe è l'unico giudizio negativo e al di sotto della sufficienza per Buffon. Sei in pagella per France Football, 6.5 invece per le Parisien.

Dispiace che Inter e Napoli siano state eliminate – ha ammesso Buffon a Sky Sport dopo la sfida in Serbia – sarebbe stato motivo d'orgoglio per l'Italia portare quattro squadre agli ottavi e per me ci sarebbero state maggiori possibilità di tornare da avversario…