Le critiche e le polemiche ci saranno sempre, ma è innegabile che il Video Assistant Referee abbia portato un sostanziale aiuto alla classe arbitrale italiana. Ne è convinto anche il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, che in un'intervista rilasciata a Radio Crc ha di fatto promosso l'utilizzo del Var: "Dopo il girone di andata i risultati sono positivi – ha spiegato il numero uno dell'AIA – Va meglio delle previsioni e su 900 casi, in totale, sono stati commessi solo 5 errori".

A pochi giorni dalla bufera di Cagliari, Nicchi ha comunque difeso la tecnologia video: "Calvarese? Non mi va di parlare del singolo arbitro. Lo strumento fa giustizia e gli arbitri lo utilizzano con grande entusiasmo. Sanno che se capita un errore c'è qualcuno che può correggerlo. Ora vogliamo migliorarlo, ma i risultati sono incoraggianti e stiamo diventando, dal punto di vista arbitrale, un punto di riferimento nel mondo".

L'entusiasmo di Nicchi

"Siamo ancora in fase sperimentale e bisogna lavorare ancora – ha aggiunto Nicchi – A Coverciano inaugureremo una sala Var che verrà utilizzata anche da delegazioni straniere che verranno in Italia per imparare. Bisogna incoraggiare lo strumento". Parole condivisibili dalla quasi totalità della classe arbitrale, perché ci sarà sempre qualcuno contrario a questo tipo di tecnologia: "Ritengo offensivo pensare che alcuni arbitri rifiutino il Var, anzi gli arbitri sono entusiasti".

"Calvarese mai al Var? Quando arbitravo, mi è capitato di non concedere rigori in 10 partite consecutive e poi concederne 3 in una sola partita. Siamo in una fase abbastanza sperimentale e qualche discrasia da sistemare può esserci. Nonostante il Var, l'arbitro in campo resta centrale perché è colui che prende la prima e l'ultima decisione".