L’avventura della Polonia continua ancora, ma le possibilità di qualificazione per le semifinali sono praticamente ridottissime. Il pareggio acciuffato su rigore e in pieno recupero dà almeno la possibilità di coltivare un filo di speranza alla Polonia, che è riuscita così anche ad evitare un’altra sconfitta. Enorme beffa per la Svezia, campione in carica, che rischia l’eliminazione già nella fase a gironi.

Uno-due svedese – A Lublino non si può nemmeno pareggiare. La Polonia e la Svezia hanno un solo risultato a disposizione. Entrambe devono vincere per poter pensare di raggiungere le semifinali. La squadra di casa passa al 6’ con Moneta che, dopo una bella azione di Kownacki, con un gran destro batte il portiere avversario. La Svezia è una squadra di alto livello e rapidamente si mette a caccia del pareggio. Il più attivo è l’attaccante Strandberg che, dopo essere stato ammonito, impegna il portiere Wrabel, poco prima della mezz’ora, e soprattutto realizza il gol del pari al 36’. Questa volta il portiere polacco compie un errore abbastanza serio e Strandberg di testa e da due passi non può sbagliare, 1-1. Sulle ali dell’entusiasmo la Svezia effettua anche il sorpasso al 41’ con Larsson. Il difensore del Djurgaarden con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner firma il 2-1.

Pari in recupero – La ripresa non offre grandi sussulti fino agli ultimi minuti. La Polonia vicinissima all’eliminazione ci prova nel finale con Kownacki, ma Cajtoft c’è. In pieno recupero Kownacki, nettamente il migliore in campo, trova il pari su calcio di rigore. Finisce 2-2. Il pari concede ancora qualche speranza alla Polonia, che deve battere l’Inghilterra e sperare in una combinazione favorevole per ottenere il primo posto e la qualificazione alle semifinali. La Svezia è in una situazione pressoché simile perché vincere potrebbe non bastare per arrivare tra le prime quattro.