Siamo tranquilli, senza assolutamente pressione.

Moise Kean è una delle stelle dell'Europeo Under 21 e l'attaccante dell'Italia, durante l'intervista al sito Uefa.com, ha mostrato una certa serenità in vista del debutto di domenica a Bologna contro la Spagna. L'attaccante azzurro ha conquistato tutti a suon di goal ed è stato protagonista di una crescita impressionante negli ultimi mesi ma mantiene i piedi ben saldi per terra e per ora ha un unico obiettivo: conquistare l'Europeo con la maglia dell'Italia. Il giovane attaccante azzurro ha dichiarato:

Siamo consapevoli di quello che vogliamo fare, siamo carichi. Siamo emozionati di giocare in casa, è una motivazione in più. Affrontiamo subito delle ottime squadre, ma anche noi lo siamo. Siamo un bel gruppo e siamo positivi per conquistare l'Europeo.

Kean: La Spagna è una buona squadra

L'attaccante della Juventus ha parlato della prossima avversaria della squadra di Gigi Di Biagio, ovvero la Spagna, e ha fatto capire di aspettarsi un ambiente che supporti la selezione azzurra:

Abbiamo visto i video della Spagna, sono una buona squadra. Di sicuro vorranno fare molto palleggio, ma noi sapremo dimostrare cosa sappiamo fare. Mi aspetto una grandissima atmosfera essendo in casa. Supportare la maglia che indossiamo è sempre importante e ci aspettiamo un grande pubblico.

Sul rapporto con il commissario tecnico, Kean ha affermato: "Col mister ho un rapporto perfetto, bello. È sempre pronto a darmi consigli, incoraggiamento, anche a sopportarci… Il punto di forza di questa squadra è il gruppo. Siamo un gruppo unito".

Kean: Orgoglioso di essere il primo 2000 a segnare in A

A soli 19 anni, Moise Kean ha già raggiunto diversi record a livello di club e con la nazionale visto che è stato il primo giocatore nato dopo il 2000 a scendere in campo in Champions League, a giocare e segnare in Serie A e il giocatore più giovane a segnare con l'Italia dal 1958. L'attaccante nato a Vercelli si è sbilanciato su quale record lo rende più orgoglioso:

Il record che mi rende più orgoglioso è quello di essere il primo classe 2000 a segnare in Serie A. È stato veramente bello, perché non è da tutti e mi sento molto fortunato. Questi record sono una motivazione aggiuntiva: da lì non mi sono più fermato.