Un gol contro il Debrecen in Europa League per entrare nella storia del Torino. Una rete che l’ha fatto conoscere meglio al mondo intero. Una marcatura che è servita anche a Mazzarri per rendersi maggiormente conto di che razza di talento si ritrova in attacco tra i vari Zaza e Belotti. Già, perché Vincenzo Millico non ha alcuna voglia di smettere di farsi conoscere e apprezzare. Attaccante classe 2000, a soli 18 anni può essere il nuovo crack del calcio italiano che da questa stagione si vedrà privo dei suoi attaccanti più promettenti: Kean e Cutrone, volati in Inghilterra.

La punta granata invece non ha alcuna voglia di lasciare l’ambiente Torino né Mazzarri vuole privarsi di un calciatore che nonostante la giovane età ha diverse richieste, soprattutto da club di B che lo vorrebbero in prestito. Andiamo a vedere la storia di questo ragazzo che nonostante un bottino di gol pazzesco lo scorso anno nel campionato Primavera, non è stato convocato, clamorosamente, per l’Europeo Under 19 con la maglia dell’Italia.

Chi è davvero Vincenzo Millico?

La storia nel mondo del calcio di Vincenzo Millico parte dalla sua Torino, la sua città d’origine che gli ha spalancato le porte di questo sport direttamente dai due club della città: Juventus e Torino. Con i bianconeri ebbe una parentesi nelle giovanili fino al luglio del 2011 quando decise di andare Torino con i granata che videro Moise Kean accasarsi alla Juventus. Da quel momento in poi per il giovane attaccante classe 2000, si sono aperte le porte del calcio.

Con i granata, non che non lo facesse con i bianconeri, ha continuato il suo percorso di crescita tecnica, motivazionale, caratteriale e professionale. Un giocatore che in campo ha sempre mostrato grande partecipazione, dedizione e spirito di gruppo. Ha fatto della sua tecnica un’arma in più da mettere al servizio della squadra che ha sempre visto in lui il faro, quella luce che accendeva le azioni dei granata.

L’idolo Insigne e quel modo di giocare simile a ‘Lorenzinho’

Veder giocare Millico è una vera e propria goduria. Alla Juventus lo definivano troppo innamorato della palla, al Torino invece, hanno fatto di questa sua particolare caratteristica, un dettaglio su cui lavorare per esaltarlo maggiormente. Destro naturale, Millico ama partire da sinistra per poi accentrarsi verso il centro, proprio come il suo idolo Lorenzo Insigne numero uno in quella zona del campo.

Millico fa della velocità e del dribbling le sue armi migliori ed è sempre imprevedibile nella giocata uno contro uno. In Primavera, nella stagione 2017/2018, fu lanciato in campo contro l’Udinese, nel 7-1 del 18 novembre 2017, giorno in cui realizzò la prima doppietta in campionato. Da lì è stato un crescendo fino alla stagione scorsa quando si è letteralmente scatenato.

La scorsa annata i tanti gol gli sono valsi l’esordio in A

Esterno d’attacco dunque, con il vizio del gol, anzi, chiamiamolo pure fiuto per la rete che nella passata stagione ha visto gonfiarsi per ben 24 volte più 8 assist in 22 presenze. Un vero portento davanti alla porta che ha finito per attirare subito le attenzioni di Mazzarri che spesso l’ha fatto allenare con la prima squadra prima di inserirlo gradualmente in squadra. Il suo è un ruolo particolare e negli anni il Toro ha visto esplodere diversi suoi ragazzi in quella posizione, come Parigini ed Edera, ma che poi non sono più riusciti ad esaltarsi e a mantenere lo stesso standard visto in Primavera.

Per questo con Millico si è cercati di non fare lo stesso errore, ma era inevitabile non farlo esordire in Serie A. E allora detto fatto, Mazzarri a febbraio scorso, gli ha fatto togliere la pettorina con cui si stava scaldando a bordo campo facendolo subito entrare in campo nella gara contro l’Atalanta, entrato al 92’ al posto di Baselli al Grande Torino che lo ha accolto con un grande applauso.

Lo sfogo social per la mancata convocazione agli Europei Under 19

Per uno che ha concluso la stagione con 24 gol realizzati in 8 assist in 22 gare, oltre alla felicità per l’esordio in Serie A e la sicurezza di potersi giocare chance importanti già subito nel ritiro con la prima squadra, la chiamata per l’Europeo Under 19 con l’Italia era quasi scontata. E invece il Ct Nunziata ha preferito Greco. A 18 anni è difficile contenere la rabbia, soprattuto in tempo di social. E così Millico non ha esitato un attimo ad esprimere tutto il suo rammarico su Instagram: "29 gol e 12 assist in 28 partite.

Miglior marcatore stagionale a +15 gol dal miglior realizzatore convocato. Meritocrazia?” Una reazione che non è piaciuta ai dirigenti del Torino, che hanno subito rimproverato il calciatore. La story è stata cancellata dopo pochi minuti dalla pubblicazione ma resta il rammarico di un ragazzo che avrebbe voluto vivere il sogno azzurro meritato sul campo a suon di gol. Ma c’è stato il Torino a tirarlo su.

Il gol contro il Debrecen ha aperto una nuova opzione a Mazzarri

Il ritiro anticipato per via dell’esclusione del Milan dalle coppe europee, ha fatto sì che fosse proprio il Torino ad essere ripescato in Europa League e cominciare subito la stagione dai preliminari. L’occasione ghiotta, dopo un ritiro svolto alla perfezione da parte di Millico, di mettersi in mostra e provare a strappare qualche minuto in campo a Mazzarri anche in Europa League. E così nel ritorno d’Europa League contro il Debrecen, Millico ha realizzato il suo grande sogno.

Proprio in quel minuto, il 92’, quello che gli ha permesso di esordire in Serie A, una palla impazzita, dopo una respinta in area di rigore avversaria, è finita sulla sua testa, con portiere battuto, a Millico non è rimasta altra opzione che direzionare la sfera e dargli maggiore forza per vederla finire in rete e far esplodere tutta la sua felicità. Un gol che ha aperto un mondo anche a Mazzarri che adesso potrebbe ritrovarsi in squadra il ‘nuovo Insigne’ da utilizzare nel prossimo campionato.