Prima o poi doveva capitare. La Juventus perde meritatamente la sua prima partita in questo campionato, dopo una gara quasi esclusivamente condotta dalla squadra di Cesare Prandelli: bravo a preparare un Genoa da battaglia e ad azzeccare i cambi che hanno spaccato in due il match. Il Genoa ha fatto una grande partita, ma non è stata la solita Juventus. Senza molti big (tra cui CR7), i campioni d'Italia sono parsi poco concentrati, molto imprecisi e soprattutto quasi nulli in attacco nonostante la presenza di Dybala e Mandzukic. Si ferma dunque a 26 le gare d'imbattibilità esterna della vecchia signora. Sono invece 33 i punti che ora il Genoa ha in classifica: un buon bottino, che al momento lascia il Grifone lontano dai guai.

Sofferenza bianconera

Primo tempo duro, difficile e "sporco" quello del Ferraris. Soprattutto per la Juventus: reduce dall'impresa europea, senza diversi titolari e probabilmente anche un po' scarica mentalmente. Dell'evidente rilassamento della vecchia signora ne trae subito beneficio l'undici di Prandelli: aggressivo fin dai primi minuti di gioco. Le vittorie di Bologna e Spal, che movimentano le parti basse della classifica, impongono infatti ai rossoblu l'assalto del fortino bianconero che trema per buona parte del primo tempo

Il Genoa non scherza e il primo segnale alla difesa campione d'Italia lo manda dopo soli 11 minuti con Kouame, a cui fa seguito la conclusione di Sanabria: disinnescata da Mattia Perin. L'ex portiere del Genoa rischia anche alla mezz'ora (tiro di Romero murato) e pochi minuti dopo, quando il Var cancella un rigore ai padroni di casa. La squadra di Allegri lievita con troppa lentezza, e allora il Grifone torna a farsi minaccioso al 43esimo con un tiro alto di Rolon: ultima istantanea di un primo tempo a tinte rossoblu.

La Juventus sprofonda

Mai pericolosa nel primo tempo, e probabilmente scossa dalle urla di Allegri nell'intervallo, la Juventus comincia la ripresa con un altro passo, assedia la difesa ligure e va in rete al decimo minuto con Dybala: già protagonista, con una tripletta, nel match giocato a Genova nella scorsa stagione. Una gioia che sulla panchina bianconera dura però pochi secondi, perché anche in questa occasione il Var cancella tutto. Nonostante un avversario più vivo, il Genoa rimane comunque in partita grazie anche all'ingresso di Pandev al posto di uno spento Sanabria.

E' però il secondo cambio di Prandelli ad essere decisivo. Sturaro entra in campo per Lazovic e fulmina un incerto Perin con un tiro da fuori area. Allegri prova a scuotere i suoi con il secondo cambio: dopo l'ingresso di Bernardeschi ora c'è Kean al centro dell'attacco juventino. Nella partita tra i due allenatori, la spunta però Prandelli che incassa con gli interessi anche l'ingresso di Pandev: autore del 2-0 che manda in estasi tutto lo stadio Ferraris e che chiude la contesa di Marassi. La Juventus esce dal campo con la prima sconfitta in campionato, il Genoa con tre punti pesanti che regalano tranquillità in classifica e una serata magica al popolo rossoblu.