Tutti al Napoli continuano a ribadire che il mercato di gennaio per la squadra azzurra c’è già stato. Il rientro di Ghoulam ormai a pieno regime e quello di Younes sono considerati due grandi acquisti, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi futuri. Inoltre, se il valore del terzino algerino è ben noto a tutti, molti fanno affidamento sulle doti di scattista del tedesco, puntando su di lui più di una fiche anche per un futuro radioso in azzurro.

  • Può arrivare un top player? Messa fra parentesi questa sessione di mercato, le idee che hanno messo insieme Giuntoli e Ancelotti perseguono tre strategie di mercato che possono intersecarsi o procedere anche in maniera autonoma. Cavani resta il sogno più dei tifosi che della dirigenza ma la sorpresa (clamorosa) per la prossima potrebbe essere un'altra. Vediamo quale, come e perché analizzando le tre direttive sulle quali si possono articolare le scelte.

La prima riguarda il mercato italiano

Un acquisto per reparto fra chi si sta mettendo in luce in questa stagione. In difesa si sta monitorando con sempre maggiore attenzione Lazzari della Spal, un laterale che può servire in caso di addio a Hysaj e anche perché può passare senza grossi problemi dalla difesa a 4 a quella 3. Questi giocatori molto duttili e che sanno cambiare compiti in corsa piacciono molto all’allenatore azzurro. A centrocampo il sogno si chiama Barella, anche se l’Inter è entrata con grande decisione nella trattativa, e per questo motivo si punta anche a Soualiho Meïté del Torino. Con i granata sta facendo un campionato ottimo e De Laurentiis vorrebbe comprarlo ora ad un prezzo ancora accessibile. Uno con la sua forza e la capacità di inserirsi anche tecnicamente nel centrocampo napoletano sarebbe un ottimo upgrade rispetto a Rog che non sta convincendo nemmeno con Ancelotti.

In attacco si guarda ad un laterale che però sappia giocare in mezzo al campo, per suggerire le altre punte o concludere in autonomia. Il giocatore più aderente a queste caratteristiche in questo momento è Rodrigo de Paul dell’Udinese, a cui potrebbero interessare anche calciatori in rosa come Tonelli, che torna dal prestito dalla Sampdoria a giugno, e soprattutto Diawara, ancora poco utilizzato.

La seconda strategia riguarda il mercato olandese

L’affare Mertens è il fiore all’occhiello per De Laurentiis, il modo migliore per sopravvivere nel calcio contemporaneo. In questo senso il presidente ha pressato molto Giuntoli al fine di avere altri nomi dall’Olanda e sul tavolo ci sono parecchie opzioni. La prima e più costosa è quella di Hirving Lozano, esterno messicano già visto ai Mondiali, dove con un suo gol la squadra messicana ha battuto i campioni del mondo della Germania.

Altri nomi meno noti sono quelli di Arber Zeneli, esterno del ’95 dell’Heerenveen, nazionale del Kosovo; Sven van Beek, difensore centrale del Feyernoord; Guus Til, altra mezzapunta dell’AZ Alkmaar che potrebbe fare tante cose nel Napoli attuale. La pista olandese vuole portare a casa il nome dalle buone prospettive, per farlo esplodere in un club ormai affermato a livello internazionale.

La terza strategia include un solo nome, di grande prestigio

De Laurentiis tende a non fare proclami, spiegando anche il perché di alcune mosse considerate troppo limitanti sul mercato. Per questo motivo, il fatto che si sia sbilanciato alcune settimane fa, affermando che a giugno sarebbe arrivato il grande campione promette bene. Appena dopo questa dichiarazione tutti si sono buttati su un solo nome, Edinson Cavani. Proprio seguendo la schiettezza di cui sopra, De Laurentiis ha subito spiegato l’unica condizione per cui sarebbe possibile prendere Cavani: una decisa riduzione dello stipendio.

Chiedere ad uno dei cinque migliori giocatori dell’ultimo mondiale, nonché centravanti della squadra con maggiore potenziale economico e “politico” in Europa, di ridursi lo stipendio per giocare in una società media come il Napoli, vuole dire che Cavani non può essere un obiettivo.

  • Chi è, dove gioca e quanto costa. Il grande nome sarà fino all’ultimo un grosso segreto, come è successo quando a Napoli sono arrivati Higuain e Ancelotti. La carta sarà scoperta solo alla fine. Eppure un mezzo indizio c’è: James Rodriguez a giugno vedrà scadere il prestito biennale al Bayern Monaco, che ha già deciso di non volerlo comprare (dopo i 13 milioni per il prestito oneroso ne dovrebbe sborsare altri 42 per il riscatto), tornerà di conseguenza in un Real Madrid che sta ricostruendo sui giovanissimi e non vuole un giocatore che caratterizza così tanto il gioco della squadra come James (valore di mercato sui 65 milioni, scadenza contratto 2021) e infine a Napoli c’è l’allenatore con cui ha giocato la sua migliore stagione della carriera quando erano entrambi erano al Real Madrid.
  • Quanto guadagna di stipendio in Germania. Con James Rodriguez (che a Monaco guadagna uno stipendio di 6.5 milioni netti a stagione), l’intera regia offensiva del Napoli avrebbe un altro respiro, Insigne si occuperebbe solo della rifinitura e qualsiasi centravanti, molto probabilmente Milik che sta salendo di colpi insieme alla condizione fisica, andrebbe a nozze. Le strade che portano a Napoli sono davvero tante, ma ne conosceremo le traiettorie esatte soltanto a giugno.