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Twente: fallito in estate e oggi bacino di talenti, tra cui Unal bomber scuola City

Il club olandese era stato escluso dall’Eredivise per il troppi debiti. Poi, vinto il ricorso, è rinato grazie ad una campagna incentrata sul rilancio di giovani talenti under20: Yeboah, Celina e soprattutto il centravanti Enes Ünal, attaccante di origini turche arrivato in prestito dal Manchester di Guardiola.
A cura di Alessio Pediglieri
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Tredici punti, quattro vittorie, un pareggio, tre sconfitte, sedici gol realizzati e quattordici subiti. Diversi giocatori giovanissimi messi in mostra durante il campionato, come il terzino destro Hidde Ter Avest (1997), il difensore centrale Peet Bijen (1995), il mediano-regista Jelle Van der Heyden (1995) e l’ala destra Fredrik Jensen (1997, finlandese).  E' il Twente, il club olandese che in estate ha rischiato di fallire sepolto dai debiti ma che è riuscito, dopo aver vinto il ricorso che lo ha riportato in Eredivise, a rinascere con un progetto bivalente: giovani e prestiti.

Dal baratro al ritorno in Eredivise

In estate la società olandese aveva praticamente chiuso: il 18 maggio era stato retrocesso dalla federazione olandese per irregolarità finanziarie. Tra le operazioni contestate c’era un accordo da cinque milioni di euro con la Doyen Sport, pronta a garantirsi una percentuale sulle cessioni future di alcuni giocatori, una procedura che è severamente vietata dalla Federcalcio d'Olanda. Poi, il ricorso, vinto e la riammissione in prima divisione e la nuova avventura iniziata nel migliore dei modi.

Per rispettare scadenze e pagamenti, i dirigenti del Twente hanno dovuto effettuare anche una campagna acquisti attenta. Oltre ad aver pescato nei settori giovanili dove poter rilanciare nuove leve, si è gestita la situazione con diversi acquisti in prestito e soprattutto si è provveduto a vendere qualche gioiello. Come Hakim Ziyech, trequartista, classe 1993, marocchino con passaporto olandese, diciassette gol e dodici assist nella scorsa stagione, quando era stato seguito anche dalla Roma, venduto per 11 milioni alla'Ajax.

Stelline nascenti: Unal, scuola City

Tra le stelline da coltivare a bassi prezzi ma ad alti risultati ci sono soprattutto tre elementi da tenere sott'occhio: l’esterno ghanese Yaw Yeboah (1997), il trequartista kosovaro Bersant Celina (1996) e soprattutto il centravanti Enes Ünal, diciannove anni, turco, diventato non solo titolare ma anche il capocannoniere dell’Eredivisie. Tutti approdati tramite il Manchester City che ha colto l'occasione di vedere nel Twente un bacino sicuro dove far crescere i propri talenti.

Ünal, classe 1997, è il fiore all'occhiello: il ct Fatih Terim lo ha già lanciato nella nazionale turca e prima di passare al Twente giocava in Olanda da gennaio, in prestito al Nac Breda, nella Jupiler League. In precedenza, il club inglese lo aveva mandato a giocare da luglio a dicembre del 2015 in Belgio, al Genk ma il City non l'ha mai ceduto. E' costato tre milioni di euroe ha un contratto fino al 2019

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