"La violenza non può abbattere un sogno". E' questo l'incipit del messaggio che Claudio Marchisio ha voluto dedicare alla giovane volontaria italiana sequestrata in Kenya, Silvia Costanza Romano. Un segnale forte, di alto valore simbolico e di grande sensibilità emotiva da parte dell'ex centrocampista della Juventus (attualmente allo Zenit San Pietroburgo). Poche parole che spazzano via la corrente di maldicenze social e di insulti raccapriccianti come corredo accessorio della storia della ragazza. Il ‘principino' (è il soprannome che gli hanno dato i tifosi della ‘vecchia signora') ha scritto sia su Instagram sia su Twitter una frase che è al tempo stesso un augurio, voglia di riabbracciare la connazionale.

Perché ci sono valori che non potranno mai essere sconfitti – si legge nel post di Marchisio -. L'esempio di #SilviaRomano vola alto sopra la tristezza dei pidocchi che la criticano. La nostra meglio gioventù che ci riempie di orgoglio. Ti aspettiamo presto Silvia.

A che punto sono le indagini sul rapimento? Le ultime notizie di cronaca che rimbalzano dal paese africano fanno registrare passi in avanti nell'inchiesta e nell'operato degli inquirenti che sono scattati subito dopo il rapimento. Per il ritrovamento della 23enne Silvia Costanza Romano la polizia keniana ha già operato l'arresto di molte persone: un'azione mirata perché – come emerso secondo le prime indiscrezioni – alcune di esse vengono considerate molto attendibili per lo sviluppo dell'indagine e più ancora stringere il cerchio intorno al commando di malviventi. Testimoni in grado di ricostruire la rete di contatti e complicità, indicare la pista che porta a chi ha ordito, partecipato e messo in atto il rapimento della volontaria milanese.

Chi è Silvia Costanza Romano. Milanese, 23 anni, a febbraio scorso ha conseguito la laurea in Mediazione Linguistica per la Sicurezza e Difesa Sociale al Ciels, il Centro di Intermediazione Linguistica Europea. E' nell'estate scorsa che ha fatto una scelta di vita per inseguire le proprie aspirazioni: per nulla spaventata, mossa da un fine umanitario, la ragazza ha deciso di partire da sola per l'Africa prestando la propria opera per fare volontariato in un orfanotrofio a Likoni, gestito dalla onlus ‘Orphan's Dream'. E' stato solo l'inizio della sua avventura, il primo passo di altri che l'hanno condotta successivamente verso la piccola onlus marchigiana ‘Africa Milele' che in Kenya è impegnata in progetti a sostegno all’infanzia. Silvia Romano è stata a Chakama prima di tornare in Italia e decidere che il suo impegno doveva essere lì, in Africa, dove era rientrata a inizio novembre. Ha ragione Marchisio, è la nostra meglio gioventù che ci riempie d'orgoglio.