La Serie A 2018/2019 ha appeno chiuso i battenti emettendo gli ultimi verdetti. Insieme a Juventus e Napoli alla fase a gironi della prossima Champions League ci andranno infatti Atalanta e Inter mentre il Milan si dovrà accontentare di far compagnia alla Lazio, vincitrice della Coppa Italia, alla fase a gironi della Champions League. Dovrà invece partire dai preliminari la Roma che comincerà dunque molto presto la nuova stagione.

La prossima Serie A vedrà ancora ai nastri di partenza Fiorentina e Genoa, salvatesi all’ultima giornata, mentre non ci sarà l’Empoli retrocesso insieme a Frosinone e Chievo. Per quel che riguarda i singoli invece l’ultimo turno del massimo campionato ha sorriso a Fabio Quagliarella che ha visto ufficializzato il titolo di capocannoniere. Questi i verdetti con cui la Serie A 2018/2019 è andata in archivio, lasciando spazio alle prime analisi.

Ancora determinante il ‘fattore casa’

Qui abbiamo raccolto e analizzato i macrodati che hanno caratterizzato il torneo appena conclusosi. Il primo dato interessante è quello relativo al fattore casalingo che ancora una volta ha fatto la differenza come dimostrano le 166 vittorie interne rispetto alle 106 vittorie esterne e ai 108 pareggi.

In casa o in trasferta, domina la Juve campione d'Italia

Primatista per vittorie casalinghe è la Juventus campione d’Italia che in questo campionato ha conquistato il bottino pieno in ben 15 delle 19 partite tra le mura amiche. Bianconeri in testa anche per quanto concerne i successi in trasferta (14).

La squadra che ha pareggiato di più è la Fiorentina

La Fiorentina è la squadra ad aver conquistato il maggior numero di pareggi (ben 17). L'ultimo è stato quello raccolto contro il Genoa ed è valsa la salvezza nella gara giocata al Franchi. Si è chiuso così un campionato durissimo e travagliato per la formazione toscana che cambierà anche proprietà.

Quanti gol sono stati segnati: 1019, media di 2.68 a partita

Altri dati interessanti derivano anche dall’analisi dei gol realizzati nelle 380 gare di questa Serie A. Innanzitutto va sottolineato come ancora una volta si è superata quota mille reti, esattamente 1.019 (due in più rispetto all’edizione precedente del torneo), e che la media si è attestata a 2,68 marcature ad incontro.

Come si segna? Più reti di destro, da dentro l'area e su azione manovrata

Entrando più nel dettaglio desta interesse sia la distribuzione temporale delle segnature (161 reti in più nei secondi tempi rispetto a quelle messe a segno nelle prime frazioni di gara), sia le modalità delle stesse (solo 177 i gol di testa, poco più del 17% del totale) così come le porzioni di campo dalle quali sono arrivate le reti (solo 143 i centri da fuori area, circa il 14% del complessivo).

Tiri totali e nello specchio della porta. Quanti legni sono stati colpiti?

Sono 10.567 i tiri effettuati verso la porta, di questi solo un terzo nello specchio (3381). Quanto all'esito dei tiri, 2353 sono stati quelli parati mentre a quota 193 è il numero di pali e traverse centrate.

 

Le medie della Serie A: una rete ogni 10 tiri

Mettendo da parte l’analisi dei gol risulta interessante anche il dato relativo alla precisione dei tiratori del massimo campionato italiano dato che questi ultimi hanno tentato la conclusione in 10.567 occasioni trovando lo specchio della porta soltanto nel 32% dei casi, colpendo 193 legni, e segnando solo poco meno del 10% delle volte.

Ammonizioni, un cartellino giallo ogni 6 falli

Gol ma non solo, altro dato di rilievo infatti è quello legato alle sanzioni disciplinari in quanto il rapporto tra i falli fischiati (10.153) e le ammonizioni comminate (1.697) appare elevato rispetto alla norma (un cartellino giallo ogni sei infrazioni), nettamente più moderato invece il rapporto tra le punizioni fischiate e le espulsioni (90), ossia un cartellino rosso ogni 112 falli.