Effetto Icardi. Per la sfida di San Siro contro l'Atalanta di Gasperini sono stati venduti già 55 mila biglietti. Banale ridurre l'affluenza in massa dei sostenitori nerazzurri in concomitanza con la ‘prima' di Mauro Icardi nel proprio stadio dopo la ‘quarantena' lontano dai terrei di gioco. Fatto sta che il successo rotondo di Genova dove l'argentino ha inciso in modo determinante con un gol, un assist e un palo, ha ridato fiato al progetto interista che ora sogna un'altra vittoria che la rilancerebbe terza forza incontrastata in campionato.

I tre punti di Marassi sono valsi quasi il doppio perché sono arrivati insieme al pareggio interno di Milan e Roma e ai capitomboli di Lazio e Napoli in trasferta. Dunque, da ieri l'Inter si guarda alle spalle con più serenità e davanti con qualche speranza di andare a infastidire la squadra di Ancelotti. Ma serve continuità, quell'elemento che in tutta la stagione è mancato.

Pro e contro: La Nord contro il resto dello stadio

Intanto ci si appresta al test Atalanta, non una sfida facile, anzi. Gasperini quando incrocia il suo vecchio nemico spesso ne esce a testa altissima, come in occasione della sfida all'Azzurri dì'Italia dove non c'è stata quasi partita, a favore della Dea. E poi c'è la curiosità di vedere come reagirà lo stadio con Icardi in campo. Dalle parole ai fatti, perché la Curva Nord probabilmente fischierà e non applaudirà al proprio giocatore mentre il resto dello stadio lo tratterà come qualsiasi altro nerazzurro.

Sold-out: in 60 mila ad assistere a cosa accadrà

Un'anticipazione è arrivata da Marassi: quando Icardi ha tirato e segnato dal dischetto, gli organizzatori della curva nerazzurra hanno intimato ai tifosi di non esultare e applaudire. Segno inequivocabile che al comunicato, duro e spietato nei confronti dell'argentino ma non solo, la Curva continuerà a fare muro anche sugli spalti. Che saranno gremiti: per l'Atalanta atteso il sold-out, in attesa di rivedere Icardi al gol a San Siro. L'ultima volta è accaduto il 15 dicembre 2018.