roma napoli

Prima giornata di Serie A 2008/2009, all’Olimpico si affrontano Roma e Napoli. Nel giorno dei calendari nessuno è contento. Né a Roma, né a Napoli. Nemmeno le televisioni sono contente perché anticipo e posticipo sono già assegnati. Il sabato c’è la prima di Mourinho. Il posticipo è Fiorentina – Juventus, una classica del nostro campionato.

All’Olimpico si gioca alle 15! L'umidità e la temperatura sono assai elevate. Segna Aquilani, a inizio ripresa pareggia Hamsik. Il caldo prende il sopravvento, c’erano 38 gradi, il match termina 1-1. Curioso che con lo stesso punteggio terminano il primo match dello Special One e la sfida del Franchi. Quel pareggio non passa alla storia delle sfide tra giallorossi e azzurri. Quel match viene ricordato perché  un folto gruppo di tifosi del Napoli distrugge un treno che li porta a Roma, subisce notevoli danni anche la stazione Termini. Quel convoglio subì danni per 500.000 euro. Molti passeggeri, stranieri, rimasero esterrefatti. La stampa picchiò duro, i politici chiesero punizioni esemplari, in testa l’allora ministro degli Interni Roberto Maroni. Il Napoli ebbe un’enorme multa e giocò il match casalingo contro la Fiorentina a porte chiuse. Montolivo, uno dei simboli della Fiorentina, si espresse in modo molto duro, dicendo che un turno a porte chiuse era poco. Il caso, che finì anche in parlamento, fu argomento di discussione per mesi. I tifosi del Napoli per tutta la stagione non poterono seguire la propria squadra fuori casa.

A Napoli, però, molti dei tifosi presenti su quel treno non era d’accordo. In tanti diedero la propria versione dei fatti, assai diversa da quella riportata dai principali organi d’informazione. Così, essi decisero di procedere contro Trenitalia. La Procura di Napoli, inizialmente, ha archiviato il procedimento penale che, però, è passato da ‘devastazioni e saccheggio’ a ‘danneggiamenti’.

Il Giudice di Pace di Napoli ha condannato Trenitalia, colpevole perché non ha dato la possibilità di viaggiare ai tifosi in condizioni dignitose. Inoltre, i motivi addotti da Trenitalia a giustificazione del ritardo "non sono condivisibili risolvendosi in disorganizzazioni e disservizi, che hanno portato alla partenza del treno successivo dopo quattro ore". Trenitalia è obbligata a risarcire i danni patrimoniali a tutti quelli che hanno dovuto bivaccare per oltre quattro ore in attesa del convoglio successivo.