La notizia che ha sconvolto il calcio mondiale oggi proviene da Rio de Janeiro e riguarda l'incendio al centro di formazione del Flamengo dove hanno perso la vita dieci persone, 6 ragazzi e 4 dirigenti. Nelle ultime ore il quadro si sta iniziando a delineare e iniziano ad arrivare le prime testimonianze dirette: il pittore Washington Barbosa è il padre del sopravvissuto Samuel Barbosa, 17 anni, che stava dormendo all'interno del Ninho do Urubu nel momento in cui è scoppiato l'incendio. I due si sono parlati al telefono nella mattinata di venerdì dopo l'arrivo dei primi soccorsi. Il padre ha riferito a O Globo che quando ha visto il fumo, il ragazzo è riuscito a correre e ha chiamato un amico che dormiva nello stesso locale. I due sono sopravvissuti grazie a questa prontezza di riflessi ma l'adolescente ha affermato che non sa da dove è partito l'incendio. Washington è subito corso al Ninho do Urubu sperando di parlare personalmente con suo figlio ma non è riuscito ad incontrarlo: "Era molto scosso, non smetteva di piangere. Ero disperato dopo aver appreso la notizia ma ho avuto un misto di sollievo ed emozione quando sono entrato in contatto con lui".

 

Cosa è successo al Ninho do Urubu di Rio

Dieci morti, tra cui 6 ragazzi e 4 dirigenti, 3 feriti di cui uno in gravissime condizioni trasportati all’ospedale Lourenço Jorge di Barra da Tijuca. Il bilancio dell'incendio che ha devastato il centro sportivo Flamengo  è destinato a salire, le stime ufficiali raccontate alla stampa dai pompieri vengono definite approssimative. Le fiamme sono divampate nella struttura utilizzata per il convitto del settore giovanile ed è lì che sarebbero stati sorpresi dal fuoco e intossicati dal fumo i ragazzi di 14 e 17 anni che soggiornavano in quei locali. L'identità delle vittime è stata ancora confermata da poco dalle autorità brasiliane. Questa notizia proveniente dal quartiere di Vargem Grande, zona Ovest di Rio de Janeiro ha commosso il mondo del calcio brasiliano e internazionale e tantissimi hanno voluto mandare il loro cordoglio alla squadra rubronegra.