Di campioni se ne intende Francesco Totti. Il dirigente ed ex numero 10 della Roma ha fatto il punto sul calciomercato dei giallorossi, promosso a pieni voti. C'è grande entusiasmo da parte del Pupone per gli innesti arrivati in sede di trattative che potrebbero far fare un ulteriore salto di qualità alla squadra di Di Francesco. Totti ha applaudito in particolare al colpo Javier Pastore, considerato un vero e proprio top player capace di alzare ulteriormente l'asticella delle ambizioni dei capitolini.

Pastore top player che mancava alla Roma, parola di Totti

Al seguito della Roma impegnata nella tournée in terra statunitense Francesco Totti ha parlato dei neoacquisti della Roma sul calciomercato, partendo proprio da Javier Pastore. Un affare da circa 25 milioni per i giallorossi che si sono assicurati un rinforzo di qualità secondo il Pupone: "In questa squadra, soprattutto ora, serviva uno come Javier Pastore. È sopra la media, un top player e siamo contenti di averlo con noi. Ci aspettiamo assist e gol, ma non c'è bisogno di responsabilizzarlo, ha il carattere giusto. Tutti conosciamo Pastore. E' un giocatore di qualità e quantità, un ragazzo eccezionale e disponibile".

Coric e Kluivert colpi giovani del calciomercato della Roma

Giocatori già affermati ma anche giovani talenti affamati di vittorie come Coric e Kluivert. Totti li descrive così: "Coric tecnicamente è portato e spero che ce lo faccia vedere in campo – riporta Sportmediaset – E' giovane e forte, sicuramente i tifosi della Roma rimarranno a bocca aperta. Kluivert? Io ho giocato contro il papà, hanno lo stesso viso ma sono due giocatori completamente diversi. Patrick era un goleador da area di rigore, Justin invece è un velocista da uno contro uno, che può metterti in difficoltà in qualsiasi momento, è cattivo e utile alla causa. Farà vedere le sue qualità. Questi giovani hanno grandi prospettive".

Il futuro da allenatore di Totti e la maglia numero 10

Archiviato il discorso mercato, per Francesco Totti è tempo anche di parlare del suo presente e del futuro. Dal rimpianto di non essere stato allenato da Di Francesco, alla possibilità di diventare allenatore in futuro: "Di Francesco? Mi dispiace tantissimo non essere stato allenato da lui, averlo l'ultimo anno per me sarebbe stato perfetto. E' un grande allenatore, di prospettiva e speriamo rimanga a lungo perché vorrebbe dire che ha fatto bene. Carriera in panchina? In questo momento non penso, non mi piace, poi se un giorno dovesse scattarmi qualcosa nella testa vedremo". E a chiudere anche una battuta sulla maglia numero 10, con Totti che ribadisce la volontà di vederla ancora in campo in futuro: "Se penso che la Roma debba ritirarla? Io ho sempre detto di no, ma è una scelta che farà la società. Ogni bambino sogna di indossarla, e quindi levare un sogno a un giovane mi dispiacerebbe, ma allo stesso tempo so anche che non è facile indossare la n.10 alla Roma. Vediamo col tempo, valutiamo, magari se troviamo un altro Totti oppure un Messi gliela porto io all'aeroporto".