"Sono molto orgoglioso di aver fatto cento gol con questa maglia. Ora e sempre, forza Atletico". La maglia celebrativa per il traguardo raggiunto con i colchoneros e poi il tweet di ringraziamento: Fernando Torres festeggia così il traguardo raggiunto con la maglia dell'Atletico Madrid. Sua la rete che mette il lucchetto alla partita contro l'Eibar (battuto, sia pure a fatica, per 3-1), match che riporta la squadra di Simeone in testa alla Liga accanto al Barcellona. Brividi d'alta quota mitigati dalla consapevolezza che i blaugrana hanno due gare in meno rispetto all'undici ‘rojiblanco'. Poco importa per adesso, meglio godersi il successo sul quale c'è anche la firma di El Niño. La zampata del bomber d'area di rigore scaccia i cattivi pensieri e soprattutto mette all'angolo l'Eibar che aveva dato filo da torcere all'Atletico. Vantaggio a inizio ripresa con Keko, Gimenez e Saul ristabiliscono le distante (2-1) poi nel finale è proprio l'ex punta di Chelsea e Milan a mettere al sicuro vittoria e punti primato.

A fine gara, con il ‘Vicente Calderon' che saluta l'attaccante tributandogli la standing ovation, l'ex punta del Liverpool ha lasciato il campo e ha consegnato la sua maglietta – quella dei cento gol – all'allenatore Manuel Brinas, l'uomo che per primo lo ha notato all'età di 10 anni. Fu lui a scoprirlo e metterlo sulla strada che lo avrebbe portato al vertice del calcio internazionale. "Sono cresciuto qui, in questo stadio. Come tutti i tifosi venivo a vedere le partite in tribuna – ha ammesso Torres, commosso e soddisfatto -. Questo giorno rimarrà nella storia e non potrò mai dimenticarlo". A fine stagione lascerà l'Atletico, Simeone gli ha già comunicato che la società ha altri programmi: El Niño non verrà riscattato dal Milan ma a Madrid ci sarà sempre un posto speciale nel cuore dei colchoneros per quell'uomo che conserva intatto il volto di bambino.

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