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Teramo, bimbo calciatore muore sotto gli occhi della madre

Il piccolo aveva 9 anni, un malore lo ha stroncato. La tragedia avvenuta a Pineto (in Abruzzo, provincia di Teramo) durante una gara di calcio giovanile. Il decesso avvenuto per una malformazione cardiaca congenita. Indagato il medico che ha firmato il certificato di idoneità sportiva non agonistica, l’ipotesi di reato è omicidio colposo.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Tragedia a Teramo, dove un ragazzino di 9 anni è morto mentre giocava a calcio sotto gli occhi attoniti della madre. Un malore mentre correva ha preceduto il decesso straziante per un giovane Pulcino che allo Stadio Mimmo Pavone di Pineto (centro abruzzese in provincia di Teramo): laddove sognava di poter iniziare la sua carriera di calciatore ha trovato invece la morte. La tragedia è avvenuto attorno alle 17: l'allenamento volge al termine, i primi genitori iniziano ad arrivare per riportare i propri figli a casa. Tra questi c'è anche la madre di Marco Calabretta. Pochi minuti dopo, il ragazzino si accascia in campo: arrivano i soccorsi prima, l'ambulanza da Atri subito dopo.

"Lo abbiamo visto cadere a terra e siamo subito accorsi, respirava ancora – ha spiegato Antonio Di Marco, segretario e dirigente del Pineto Calcio, come si apprende da Il Centro -. Abbiamo subito dato l'allarme e chiamato il 118. L'ambulanza è arrivata in pochissimo tempo". Ma per il calciatore della categoria Pulcini del Pineto non c'è stato più nulla da fare. Quando è arrivato al Pronto Soccorso di Atri le sue condizioni erano già disperate. I medici hanno provato a rianimarlo ma senza fortuna. Un ultimo, disperato, tentativo è stato fatto con un trasporto in elicottero, ma il cuore di Marco ha smesso di battere ad Atri. "Era un bambino sempre allegro e con il sorriso sul volto, non lo dimenticheremo mai", ha aggiunto ancora Di Marco.

Marco era il primogenito di due stimati professionisti del posto: la madre Marta Franchi allena il volley Silvi, dopo una carriera di tutto rispetto da pallavolista in Serie A2 e B1; il padre Giuseppe è invece un fisioterapista. Una famiglia sotto shock, mentre le cause del decesso del piccolo sono ancora tutte da definire: il pm Andrea De Feis ha disposto un'autopsia per scoprire se ci fossero eventuali patologie cardiache congenite. Toccherà al medico legale Cristian D'Ovidio fare chiarezza su questa tragedia.

L'esame autoptico: malformazione cardiaca congenita

Malformazione cardiaca congenita, sarebbe questa la causa della fibrillazione ventricolare impossibile da rendere reversibile. Secondo indiscrezioni è questo l'esito dell'autopsia effettuata sul corpo del ragazzino nell'ospedale di Atri dal medico legale Cristian D'Ovidio

Indagato un medico sportivo. Intanto la Procura di Teramo ha iscritto un medico nel registro degli indagati per la morte di Marco: l'ipotesi è di omicidio colposo per aver firmato il certificato di idoneità sportiva non agonistica necessario perché il giovane calciatore della categoria Pulcini potesse andare in campo

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