Missione compiuta: la vittoria contro la Lazio è arrivata nel modo migliore, ribadendo la propria qualità di un collettivo che rende anche senza tanti titolari e un modulo (il 4-4-2) che è qualcosa di più di un semplice ripiego occasionale. Quattro pali, oltre due gol, e altre occasioni per arrotondare il risultato fanno di Napoli-Lazio una gara giocata ad ottimi livelli. Grazie anche agli ospiti che fino alla fine sono rimasti in partita, riaprendola nella seconda parte della ripresa con Immobile e affrontando a testa alta il finale anche se ridotti in 10 per l'espulsione di Acerbi.

Tanti assenti ma la Juve nel mirino

Un Napoli incerottato prova a ripartire da dove si era fermato prima della sosta: l'inseguimento alla Juventus. Per una sera gli azzurri possono ridurre il gap dai bianconeri, impegnati lunedì sera nel monday night della 20a giornata, cercando i tre punti al San Paolo contro la Lazio. Per farlo, Ancelotti si è affidato a Mertens e Milik per l'attacco in un 4-4-2 senza Hamsik, Allan, Koulibaly e Insigne. I capitolini ci provano invece con Immobile in avanti e una mediana ricca di qualità e quantità.

Il Napoli non sbaglia: prima Callejon, poi Milik

Ma è la formazione di casa a spaccare in due il match a cavallo della mezz'ora quando sale in cattedra Milik, autore di un primo tempo da protagonista. La prima rete del Napoli è una finalizzazione di Callejon a fil di palo, dopo una azione corale con cui il Napoli ha saltato il centrocampo laziale e infilato in velocità la difesa avversaria. Ma è il gigante polacco ad aver dato la scossa: recuperi di pallone a centrocampo, un palo clamoroso e poi la punizione del 2-0 che ha messo ko i capitolini di Inzaghi nei primi 45 minuti di gioco.

Quattro pali e tanta sostanza

La Lazio non rientra in partita nella ripresa, grazie ad un Napoli che continua a lasciare una impressione più che positiva nella gestione del match. Gli ospiti non giocano male, sulla trequarti spesso riescono a liberarsi per innescare Immobile ma la difesa azzurra è sempre puntuale e quando non ci arrivano gli ‘orfani' di Koulibaly, ci pensa anche Meret ad alzare la classica saracinesca. E poi, la tanta qualità in avanti della squadra di Ancelotti spesso è in grado di fare la differenza: i quattro pali (oltre i due gol) ne sono testimonianza, nonché le occasioni da gol in area capitolina.

Lazio, in gara fino alla fine

La Lazio da par suo ha il temperamento di chi non molla mai. Malgrado il doppio svantaggio, malgrado i tanti tiri subiti in porta, gli uomini di Inzaghi hanno spesso provato a non pensare al risultato ma a giocare come hanno già dimostrato nella prima parte della stagione. E il gol segnato da Immobile ne è la riprova, con il bomber celeste che ha controllato e fulminato Meret con un diagonale chirurgico. E, ridotti in dieci per l'espulsione di Acerbi, hanno evitato di ridursi a contenere il Napoli, cercando sempre il pareggio.