La Supercoppa italiana 2020 si giocherà ancora in Arabia Saudita. La sfida tra la Juventus campione d'Italia e la vincitrice della Coppa Italia, che si dovrebbe giocare tra dicembre e gennaio, si disputerà ancora lontano dal Belpaese. E' questa le decisione presa dalla Lega calcio di Serie A, nel consiglio di Lega che si è svolto oggi a Milano, dopo le richieste del presidente del club capitolino Claudio Lotito.

Quali squadre si contenderanno la Supercoppa italiana 2020 e quando si giocherà

Quali squadre si contenderanno la Supercoppa italiana 2020? A sfidarsi saranno i campioni d'Italia della Juventus, e la vincitrice della Coppa Italia Lazio. Nelle ultime 4 edizioni la Juventus scudettata si è sempre scontrata con la finalista della Coppa Italia, avendo anche vinto il secondo torneo italiano. La data della sfida è tutta da decidere, anche se dovrebbe giocarsi tra fine dicembe e inizio gennaio.

Dove si giocherà la Supercoppa italiana 2020 Juventus-Lazio

A quanto pare è stata scelta anche la sede della Supercoppa italiana 2020 che si disputerà in Arabia Saudita, come nella scorsa stagione. E' questa la decisione presa dalla Lega Calcio della Serie A nel corso del Consiglio di Lega che si è svolto a Milano e dopo le le richieste del numero uno biancoceleste Claudio Lotito. La decisione è prevista per l'Assemblea del 1 luglio. Una scelta destinata comunque a far discutere soprattutto alla luce delle polemiche della scorsa annata, per i divieti di accesso in alcuni settori dello stadio alle donne.

Perché la Supercoppa si giocherà in Arabia

A motivare la scelta ci ha pensato l'ad della Lega Serie A Luigi De Siervo: "Cerchiamo di rispettare il contratto con l'Arabia per la Supercoppa che prevede la possibilità di disputare altre due finali nei prossimi 4 anni e i sauditi chiedono di farla quest'anno. C'è un contratto stretto che non consente rinvii. Il fatto che esista la pirateria con il fenomeno di Beoutq non è collegato alla partita, parliamo di soggetti diversi". Si tratta dunque come evidenziato da Repubblica di un vincolo restrittivo che non può essere modificato dalla Lega ma solo dai singoli club per "legittimi impedimenti di una delle due squadre