26 Giugno 2016
22:50

Super Hazard e poker all’Ungheria: il Belgio vola ai quarti contro il Galles

I magiari restano in partita per più di un’ora grazie alle parate del 40enne Kiraly, con il Belgio che dopo il gol di Alderweireld, ci mette più di un’ora per chiudere il match. Deve salire in cattedra Eden Hazard, strepitoso nel finale con l’assist per il raddoppio a Batshuayi per poi siglare un fantastico 3-0. Nel finale poker di Carrasco.
A cura di Alessio Pediglieri

Il Belgio ce la fa, con fatica ma trovando i quarti di finale grazie al gol di Alderweireld dopo solo 10 minuti di gioco e al raddoppio al 78′ da parte del neo entrato Batshuayi  su una giocata sopraffina di Eden Hazard, il migliore tra i Diavoli Rossi che trova una serata magica siglando il 3-0che diventa uno straordinario poker con la rete di Carrasco al 90′. Una vittoria che però è stata più sofferta di quanto non si potesse attendere con l'Ungheria tenuta in piedi dal 40enne Kiraly, decisivo per quasi un'ora e che deve abdicare alla fine di una gara in cui i magiari hanno provato a crederci.

La partita

Tutto facile o così sembra per il Belgio favorito per l'ottavo di finale contro l'Ungheria dei piccoli miracoli. I diavoli rossi vanno quasi subito in gol alla prima occasione con un bel gol di  Alderweireld al 10′ minuto, con cui la squadra di Wilmots apre le danze di un match che sembra davvero già segnato dalla vigilia. E invece, per tutti i primi i 45 minuti il Belgio ha il demerito di giocare – e bene – ma di non riuscire a chiudere la partita, restando su un pericolosissimo 1-0 che dà ai magiari la forza di poterci credere.

De Bruyne – tra i migliori insieme ad un rinato Hazard – ci prova per ben due volte ma in entrambe le occasioni esalta le doti e i riflessi del 40enne Gabor Kiraly che si ripete anche poco prima del fischio dell'intervallo su una incursione di Mertens. Per conto suo, invece, Courtois non viene mai impegnato dall'Ungheria che però tiene soprattutto in difesa.

Anche la ripresa vede il Belgio protagonista e sciupone. Dopo due minuti tocca ad Hazard fallire la palla del ko e l'Ungheria con il passare dei minuti sembra crederci. E così, dopo l'errore del giocatore del Chelsea seguito a ruota dal napoletano Mertens, a metà del secondo tempo i magiari sfiorano il pareggio: Adam Pinter dopo un bel passaggio tira fortissimo dalla distanza esaltando alla parata decisiva Thibaut Courtois che riesce a deviare la palla che sembrava infilarsi sotto la traversa.

La gara resta apertissima: il Belgio punge in contropiede ma sbatte contro la difesa magiara mentre l'Ungheria reagisce a tratti diventando pericolosa come con Juhasz che al 70′ non trova per un soffio la porta belga. Ma il finale riserva le emozioni migliori, grazie a Eden Hazard, il folletto del Chelsea che si prende in mano la Nazionale e piega l'Ungheria in una manciata di minuti. Prima offrendo l'assist a per il 2-0 e poi inventandosi in una azione solitaria il gol del 3-0 che laurea il Belgio tra le grandi d'Europa.

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