Suarez, che figura: l’uruguaiano manca il bersaglio davanti a tutti

A cura di Alberto Pucci
Immagine
Invitato ad un evento promozionale, il Pistolero ha clamorosamente fallito in un gioco dove avrebbe dovuto far passare il pallone, attraverso alcuni pneumatici posti su una rete a pochi metri da lui.
Video thumbnail

In casa Barcellona è l'uomo del giorno. Merito del suo rinnovo dalla clausola rescissoria da duecento milioni, ma anche e soprattutto delle dieci reti messe a segno nelle prime quindici giornate della Liga: l'ultima di queste nella recente sfida giocata e vinta dai blaugrana contro l'Osasuna. Luis Suarez continua dunque a far parlare di sé. Invitato ad un evento promozionale del suo sponsor tecnico, l'attaccante uruguaiano è stato coinvolto in un gioco dove avrebbe dovuto far passare il pallone, attraverso alcuni pneumatici posti su una rete a pochi metri da lui. Davanti a molti tifosi, l'attaccante del Barcellona ha mancato il bersaglio in tutti i suoi sette tentativi, mostrando tra l'altro anche un po' di nervosismo per l'inaspettata figura.

La gioia del rinnovo

L'infelice esibizione è arrivata a poche ore dalla firma sul suo nuovo contratto: un autografo depositato davanti agli occhi del presidente Bartomeu. "Sono molto felice, il rinnovo è quello che volevo – ha dichiarato alla tv blaugrana – E' una grande soddisfazione che mi rende orgoglioso. Ora devo continuare su questa strada e vincere nuovamente con il Barcellona. La mia priorità sono infatti i successi di squadra, ovviamente se arrivano anche soddisfazioni personali sono contento".

Arrivato in Spagna nell'estate del 2014, dopo aver entusiasmato i tifosi del Liverpool, l'uruguaiano ha giocato più di 100 partite con la formazione di Luis Enrique e segnato un totale di 97 reti in tre stagioni: 0,83 gol a partita, una media impressionante che ha permesso a Suarez di vincere per ben due volte la Scarpa d'Oro: "In questi anni ogni singolo momento che ho giocato per il Barcellona è stato bello. Giocare qui mi ha aiutato a migliorare molto come persona. C'è molta umiltà nella squadra e quando si gioca con il miglior giocatore del mondo si imparano molte cose e non si sente la fatica".

21 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views