E' stato pagato talmente tanto che nel mercato invernale qualcuno ha gridato allo scandalo: 18 milioni di euro, per riscattarlo definitivamente dalla Juventus, da parte del Genoa. Ma Stefano Sturaro ha già in parte ripagato i tifosi del Grifone e i tanti scettici: può vantare di aver segnato un gol decisivo ai bianconeri che ha contribuito a rifilare la prima sconfitta stagionale in Serie A alla squadra di Allegri.

18 milioni ben spesi

Intervistato da Sky sport, il centrocampista rossoblù sottolinea l'importanza di essere rientrato nel campionato italiano, al di là di averlo potuto fare con una squadra di primo livello. L'esperienza di Genova con i colori del Grifone è un punto di partenza, non di arrivo: "Lo sto vivendo come un momento della mia carriera dove ho avuto un lungo stop. Non è un passo indietro, anzi: volevo ripartire in un ambiente che conosco e familiare doveva avevo la possibilità di tornare a dimostrare il mio vero valore"

 Sono costato 18 milioni? I soldi sono relativi, non li ho spesi io e nemmeno i tifosi e le polemiche sono inutili. Questa non è una domanda che dovete fare a me, io cercherò sul campo di dimostrare al club e al presidente, che hanno speso questi soldi, di valerli

Il cuore rossoblù e il tifo per la Juventus

E' il terzo rientro al Genoa, club che ha segnato le varie fasi della carriera di Sturaro. In rossoblù giocò tra il 2008 e il 2012 nelle giovanili, poi – dopo una parentesi al Modena – arrivò in prima squadra tra il 2013 e il 2015. Quindi, il rientro, dallo Sporting Lisbona, per la terza volta con i colori del Grifone. In mezzo, la Juventus, in cui ha militato per tre stagioni e con la quale è arrivato per ben due volte alla finale di Champions League: "Ho visto la partita contro l'Atletico, hanno fatto qualcosa di speciale e spero che sia la spinta giusta per arrivare a quel sogno che inseguono da tanti anni. Posso solo augurargli il meglio e farò il tifo per loro"