Natalucci, baciato da Papa Wojtyla: salvo al Bataclan, scampò anche all’Heysel
Mai come oggi abbiamo bisogno di storie che riscaldino il cuore. Le immagini degli attentati parigini sono ancora sotto gli occhi di tutti e hanno creato nuovamente un clima di paura e terrore. Una bella storia, arriva da un italiano, che si è rivelato quello che potrebbe definirsi come un vero e proprio “Highlander” nell’assurda notte vissuta dalla Capitale francese. Massimiliano Natalucci, 45enne di Senigallia si trovava nella sala da concerti Bataclan, dove è andata in scena una vera e propria carneficina. L’italiano è riuscito a salvarsi, riportando solo fortunatamente una lieve ferita e un grandissimo spavento. A rendere però curiosa la storia di Natalucci è il fatto che non è la prima volta che riesce a scampare alla morte.
Nel 1985, quando aveva soli 15 anni, il piccolo Massimiliano riuscì a sopravvivere alla strage dell’Heysel. Insieme al padre e allo zio infatti il piccolo tifoso era allo stadio di Bruxelles e assistette alla tragedia durante la partita tra Juventus e Liverpool culminata nella morte di 39 persone. Come se non bastasse Natalucci ha affrontato anche due incidenti mortali, senza però riportare conseguenze come raccontato dalla sorella: “E’ stato miracolato per la quinta volta. Baciato da Papa Wojtyla, in piazza San Pietro a Roma, quando aveva 8 anni, a 15 è scampato alla strage dell'Heysel, dove era andato con nostro padre e uno zio, poi ci sono stati due incidenti stradali gravissimi. Mi hanno fatto rivivere quelle angosciose dell'Heysel, quando non c'erano neppure i telefonini e non sapevamo cosa stesse succedendo”.
E pensare che Massimiliano Natalucci, nel Bataclan ha visto davvero la morte da vicino, per l’ennesima volta come confermato dal racconto del papà scampato anche lui all’Heysel: “Ha vissuto un'esperienza terribile. Al telefono mi ha detto di aver avuto a tre metri di distanza uno degli attentatori. E' stato all'interno del teatro in ostaggio per tutto il tempo, fino a quando le teste di cuoio sono riuscite ad entrare e a fare uscire i superstiti".
