Scintille a distanza e non perché ci sono molti chilometri tra Napoli e Frosinone. Il botta e risposta tra i presidenti dei due club che militano in Serie A, sta tenendo banco tra le principali notizie di giornata, scoperchiando il calderone della polemica, sempre viva e vegeta a fianco del calcio giocato. Protagonisti Stirpe e De Laurentiis con quest'ultimo che ha voluto dare il ‘la' alla discussione con considerazioni discutibili.

Il pensiero del patron dei partenopei ha voluto pungere le istituzioni del nostro calcio ma senza badare alle conseguenze: con l'intenzione di criticare il campionato a 20 squadre e una gestione da parte di Lega e Figc da sempre nel mirino del presidente azzurro, De Laurentiis ha colpito – irritando – il Frosinone e il suo proprietario Maurizio Stirpe.

Cosa aveva detto DeLa. Le parole pesanti di De Laurentiis non sono passate inosservate: "La retrocessione e la promozione sono le due idiozie più grandi del calcio decise dall'Uefa. Se arrivi ultimo dovresti venire multato, così come dovresti essere premiato se vinci lo scudetto o ti piazzi subito dietro. Club come il Frosinone non attirano fan, non richiamano sponsor nè altro: sono società che arrivano in A, non riescono a competere e retrocedono. Se non sei in grado di essere all'altezza dovresti essere espulso".

La replica del Frosinone. Il club ciociaro non è stato di certo a guardare in silenzio. Il presidente Maurizio Stirpe è statoaltrettanto caustico nei confronti del suo alter ego napoletano: "Avrà la sindrome di Napoleone: parla di altri e poi se si guardano i risultati ci si accorge che queste dichiarazioni arrivano da persone che non hanno vinto nulla… Lo sport è altro, dovrebbe essere un insegnamento di valori e rispetto ma queste dichiarazioni si commentano da sole: semplice prepotenza".